Autopsia: colpi di pistola alla testa per la famiglia trovata a Pietralata
I primi esami a La Sapienza, sequestrati pc e telefoni. Indagini in corso dopo i biglietti lasciati dalla coppia
I primi esiti dell'autopsia svolta oggi all'Istituto di Medicina Legale de La Sapienza registrano per tutti e tre i decessi la presenza di un colpo di pistola alla testa. I corpi appartengono a Luca Abbasciano, a Valentina Pambianco e alla loro figlia Bianca, di 5 anni, trovati privi di vita il 31 agosto nell'appartamento di via dell'Antracite, nel quartiere Pietralata di Roma.
Durante l'esame autoptico sono stati inoltre effettuati prelievi per ulteriori accertamenti: i relativi risultati sono attesi nelle prossime settimane. Secondo quanto emerso finora, a sparare sarebbe stato molto probabilmente il 42enne, ma gli investigatori mantengono aperta la valutazione di un possibile coinvolgimento della moglie, come indicato dalle prime ricostruzioni.
Nell'abitazione sono stati rinvenuti biglietti con i quali la coppia annunciava la volontà di compiere il gesto estremo; fra questi è citato un foglio con la frase «Da soli non ce la facciamo più». I carabinieri hanno acquisito computer e telefoni trovati nell'appartamento per le indagini, operazione autorizzata dall'apertura di un fascicolo per omicidio da parte della Procura di Roma.
Gli accertamenti degli inquirenti includono anche verifiche sui conti bancari della famiglia e sull'entità delle spese sostenute per un viaggio in Messico, dove la coppia si era rivolta a una clinica di Monterrey con la speranza di trovare cure per la figlia. Al momento, secondo quanto risulta agli investigatori, non emergono situazioni di debito pregresse.
Fonti investigative indicano che il forte carico assistenziale legato alla disabilità di Bianca, affetta dalla nascita da una paralisi cerebrale, aveva inciso profondamente sulla vita quotidiana della famiglia. Per far fronte alle esigenze assistenziali Valentina aveva lasciato il lavoro, mentre Luca garantiva l'unica entrata con il suo stipendio da informatico.
Le indagini proseguono per chiarire le dinamiche dell'accaduto e gli esiti degli esami tossicologici e degli altri accertamenti richiesti dai medici legali saranno determinanti per completare la ricostruzione dei fatti.