Controlli della Guardia di Finanza: oltre 200mila euro di sanzioni per lavoro in nero a Roma
Interventi al Portuense e al Tufello: quattro lavoratori non regolarizzati in minimarket e barberia, due banconisti pagati in contanti per 390 giornate
Gli interventi della Guardia di Finanza a Roma hanno evidenziato situazioni di impiego irregolare in diversi esercizi della città, con sanzioni complessive che superano i 200mila euro.
Al Portuense i militari del 6° nucleo operativo metropolitano, guidati dal tenente colonnello Angelo Raffaele Pisani, hanno effettuato un accesso in un minimarket e in una barberia il cui titolare è un cittadino del Bangladesh. Nel complesso sono state riscontrate quattro persone impiegate senza regolare contratto: le maestranze sono risultate non regolarizzate e prive della preventiva comunicazione obbligatoria di instaurazione del rapporto di lavoro. L’intervento si è concluso con la contestazione di sanzioni per un importo complessivo superiore a 35mila euro.
In un bar del Tufello i militari del 3° nucleo operativo metropolitano, coordinati dal maggiore Vincenzo Giove, hanno trovato due lavoratori di nazionalità italiana, una donna di 41 anni e un uomo di 19 anni, impiegati come banconisti in condizioni irregolari. Secondo quanto accertato, entrambi hanno svolto 390 giornate lavorative completamente in nero e venivano remunerati mensilmente in contanti (lei 1.200 euro, lui 600 euro), senza tracciabilità del denaro. Al termine delle verifiche sono state comminate sanzioni per 170mila euro.
Tenuto conto della reiterazione e della durata delle violazioni, è stata inoltre formulata, a carico del titolare dell’impresa del Tufello, la proposta di sospensione dell’attività alla sede territoriale competente dell’ispettorato del lavoro.