Presunta aggressione a Rebibbia: indagine per l'episodio che avrebbe coinvolto Valter Lavitola
Secondo i quotidiani l'imprenditore sarebbe stato colpito in cella il 1° settembre; la procura di Roma ha aperto un fascicolo
È in corso un'indagine sulla presunta aggressione subita in cella da Valter Lavitola nel carcere di Rebibbia.
Secondo quanto riportato dai quotidiani Il Corriere della Sera e la Repubblica, l'imprenditore sarebbe stato schiaffeggiato da alcuni detenuti martedì 1 settembre. Lavitola è stato soccorso e medicato; le sue condizioni, secondo le ricostruzioni, non desterebbero preoccupazione.
La procura di Roma ha aperto un fascicolo per fare luce sull'accaduto.
Interpellato dall'Adnkronos, il legale di Lavitola, Sergio Cola, ha detto di non poter al momento confermare l'aggressione: "Ci siamo sentiti con Lavitola ieri pomeriggio alle 17 e non ci ha detto nulla quindi (il presunto pestaggio, ndr) dovrebbe essere avvenuto tra le 17 e le 20". Cola ha aggiunto: "Non dovrebbe essere nulla di grave altrimenti ci avrebbero avvertito".
"Quando verremo informati e capiremo le reali dimensioni di quanto accaduto valuteremo se prendere le dovute iniziative" ha detto ancora il difensore di Lavitola. "Intanto siamo concentrati sulla memoria difensiva da presentare in vista del Riesame del 7 settembre".
Lavitola era finito in manette con l'accusa di essere il mandante dell'attentato dello scorso ottobre ai danni dell'ex conduttore di Report Sigfrido Ranucci, circostanza riportata nella ricostruzione dei fatti.