Roma · 01 Settembre 2026

Borghesiana: ventenne arrestato con hashish per 1.399 dosi, è il nipote di Fabrizio 'Diabolik'

I carabinieri di Tor Bella Monaca hanno fermato Diego Piscitelli dopo il recupero di un involucro lanciato dalla finestra; il tribunale ha convalidato l'arresto e disposto l'obbligo di firma.

Borghesiana: ventenne arrestato con hashish per 1.399 dosi, è il nipote di Fabrizio 'Diabolik'

I carabinieri di Tor Bella Monaca hanno arrestato in flagranza, nella mattinata di domenica 30 agosto, Diego Piscitelli, 20 anni, durante un controllo in una struttura di accoglienza alla periferia est di Roma, in zona Borghesiana.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, al momento dell’irruzione il giovane avrebbe estratto un involucro bianco da un borsello e lo avrebbe lanciato dalla finestra. I militari, che erano appostati sotto la palazzina, hanno recuperato la busta: all’interno c’era un panetto di hashish che, sottoposto a consulenza tossicologica, è stato ritenuto equivalente a 1.399 dosi medie giornaliere.

Nell’auto in uso al ventenne sono stati trovati 170 euro in contanti, divisi in banconote di piccolo taglio. Nella perquisizione della camera da letto, i carabinieri hanno rinvenuto 150 bustine in cellophane trasparente, nuove e pronte per essere sigillate, e due fogli manoscritti con annotazioni di nomi, cifre e calcoli, elementi che gli investigatori considerano indizi di un’attività di spaccio sistematica.

Piscitelli, che secondo la fonte non aveva precedenti penali, è nipote di Fabrizio Piscitelli, detto 'Diabolik'. L’arresto è stato convalidato dal Tribunale penale di Roma lo scorso lunedì. Il giudice della sezione feriale, dottor Paolo Emilio De Simone, ha accolto l’impianto accusatorio del pubblico ministero, rilevando la gravità della condotta e ritenendo sussistente «un concreto e attuale pericolo di reiterazione di reati della stessa indole».

Nel provvedimento il giudice ha riconosciuto le attenuanti legate alla giovane età, ha disposto la liberazione e ha applicato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria: il ventenne dovrà presentarsi tre volte a settimana presso i carabinieri in attesa del processo che si svolgerà con rito direttissimo.

La ricostruzione è stata riportata dal Messaggero e da RomaToday attraverso fonti investigative. Si ricorda il principio della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Fonte: Raccontiamo Roma

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