Incendio alla Laurentina: riemerge l'allarme amianto dopo il sopralluogo della commissione ecomafie
I vigili del fuoco lavorano ancora per spegnere le fumarole; la procura ha sequestrato l'area e Arpa Lazio ha rilevato picchi di diossine
L'incendio divampato il 26 luglio in un'area della via Laurentina a Roma continua a produrre focolai e «fumarole» dal terreno carbonizzato, e i vigili del fuoco sono ancora impegnati nelle operazioni di spegnimento. La procura ha disposto il sequestro dell'area per accertare cause e responsabilità, anche in relazione a una discarica abusiva segnalata dai comitati di quartiere da oltre dieci anni.
I soccorritori stanno svolgendo interventi con escavatori per riportare in superficie e rimuovere i materiali interrati — rifiuti e scarti industriali accumulati negli anni e coinvolti dall'incendio. Arpa Lazio, come riportato il 6 agosto, ha riscontrato una concentrazione di diossine pari a 0,39 pg/m³, valore superiore di oltre tre volte alla media urbana indicata dall'OMS e oltre la soglia che indica una fonte emissiva localizzata. Monitoraggi successivi hanno registrato valori inferiori (0,16 pg/m³), ma l'incendio si è ripresentato.
Oltre al problema delle diossine, è molto alta l'allerta per la possibile dispersione di fibre di amianto nell'aria. La presenza di materiale contenente amianto nel sito è stata verificata dall'ex assessore all'Ambiente del IX municipio Alessandro Lepidini e segnalata anche dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sulle ecomafie, che ha effettuato un sopralluogo cinque giorni prima della pubblicazione dell'articolo insieme ai deputati Andrea De Priamo e Simona Petrucci, al presidente della Commissione Jacopo Morrone, ai consulenti della Commissione, e a rappresentanti delle forze dell'ordine e degli organismi tecnici. In una nota dei deputati del Pd si parla di «quadro estremamente grave» che richiede la massima attenzione delle istituzioni. Jacopo Morrone, intervenuto a Canale 10 dopo il sopralluogo, ha dichiarato di aver visto materiali di vario genere, «plastiche, rifiuti urbani, laterizi», e che «ci è sembrato di vedere anche amianto».
Lo Sportello Nazionale Amianto, sollecitato a intervenire dall'ex sindaca Virginia Raggi e dalla consigliera del IX municipio Carla Canale, ha definito la situazione «particolarmente grave per il profilo amianto». L'organismo cita una comunicazione del ministero dell'Ambiente che ha chiesto agli enti competenti — Comune, Regione, Città Metropolitana, Arpa e Prefettura — di essere informato sugli sviluppi delle analisi, segnalando «il rischio di dispersione aerea di fibre di amianto friabile, storicamente tombato nel sito e adesso anche affiorante». Lo Sportello ha indicato che il quadro richiede un intervento immediato.
I residenti della zona hanno dovuto tenere le finestre chiuse per l'odore acre che si è diffuso nel quadrante Laurentino. Michele Ambrosone, presidente del Comitato Fonte Laurentina, ha dichiarato ad Adnkronos il 10 agosto che i vigili del fuoco stanno lavorando da quattro notti e che la discarica era stata segnalata già nel 2014. Mario Pagani, del comitato di Vallerano, ha espresso preoccupazione per l'incertezza sul contenuto del terreno interessato e ha riferito che i comitati stanno valutando l'avvio di un percorso legale per inserirsi nelle indagini della magistratura.
Il IX municipio ha annunciato un'operazione straordinaria di pulizia nelle scuole dei quartieri limitrofi, da realizzare prima dell'inizio del nuovo anno scolastico. L'intervento interesserà cortili, giardini, superfici esterne, impianti di aerazione, porte e finestre, con l'obiettivo dichiarato di eliminare eventuali residui del materiale combusto e ridurre il rischio di contatto o inalazione per alunni e personale scolastico, secondo quanto comunicato dalla presidente Di Salvo e dall'assessora alla Scuola Angelucci. I dirigenti scolastici sono stati sentiti e le attività sono state avviate con gli uffici competenti per essere pronte nell'ultima settimana di agosto e la prima di settembre.
I plessi coinvolti negli interventi straordinari indicati dalla fonte sono i seguenti:
Vallerano
I.C. statale Marta Russo: via Luigi Chiarini, snc scuola dell'infanzia; via Buster Keaton, snc scuola dell'infanzia e scuola primaria; via Greta Garbo, snc scuola secondaria di I grado.
Fonte Laurentina
I.C. statale Bruno De Finetti: via Rita Brunetti, 13 scuola secondaria di I grado; via Rita Brunetti, 23 scuola dell'infanzia; via Alfredo Capelli, 22/24 scuola primaria; via Bruno De Finetti, 170A e 170B scuola primaria e scuola secondaria di I grado; Polo 0/6 Piccolo Panda via Marcello Conversi, 31 (comunale); scuola dell'infanzia Mimosa Birichina 1 e 2 via Bruno De Finetti, 172 (comunale); nido La Sorgente via Bruno De Finetti, 170 (comunale).
Papillo
I.C. statale Guglielmo Pallavicini: via Alberto Moravia, 401 scuola dell'infanzia e scuola primaria; La Maga Melia via Alberto Moravia, 143 (comunale).
Trigoria
I.C. Marta Russo: scuola secondaria di I grado via Federico Alessandrini, 21; primaria via Torsiello, 57 e infanzia via Italo Torsiello, 55; nido comunale La Bacchetta Magica via Ettore Janni; scuola dell'infanzia comunale Il Fantabosco via Federico Alessandrini, 172.
Le operazioni di spegnimento e le analisi sono in corso; la procura e gli enti tecnici proseguiranno gli accertamenti per chiarire responsabilità, composizione dei materiali coinvolti e le potenziali ricadute ambientali e sanitarie.