Roma · 11 Agosto 2026

Blitz della polizia a Roma nord: 21 misure cautelari per un giro di spaccio tra Prima Porta e Labaro

L'indagine ricostruisce un asse con base nella Tuscia; attività stimata in due milioni di euro l'anno e fino a 100 grammi di cocaina movimentati al giorno

Blitz della polizia a Roma nord: 21 misure cautelari per un giro di spaccio tra Prima Porta e Labaro

La polizia ha sgominato una presunta organizzazione dedita allo spaccio tra i quartieri di Prima Porta e Labaro e il comune di Civita Castellana, nella provincia di Viterbo. L’attività investigativa ha ricostruito un asse di rifornimento dalla Tuscia verso pusher operanti a Roma nord, con una movimentazione stimata fino a 100 grammi di cocaina al giorno e un giro d’affari valutato in due milioni di euro all’anno.

Complessivamente sono state emesse 21 misure cautelari richieste dalla procura della Repubblica, che ha ipotizzato l’associazione per il reato di spaccio: 19 persone sono state collocate in carcere e due ai domiciliari. La gestione delle esecuzioni ha visto il coinvolgimento delle squadre mobili di Viterbo e Catania e degli investigatori del XV distretto Ponte Milvio.

Secondo gli investigatori, parte degli indagati si sarebbero riorganizzati dall’area viterbese per coordinare le piazze di spaccio locali e quelle tra Prima Porta e Labaro. Sulle piazze operavano addetti al contatto con i clienti, coadiuvati da un articolato sistema di vedette dislocate in punti strategici con il compito di segnalare l’eventuale arrivo delle forze di polizia.

Le indagini hanno inoltre accertato l’uso di una tecnica definita “modica quantità”: lo stupefacente, prevalentemente cocaina, veniva suddiviso e occultato in diversi nascondigli, per essere prelevato solo nella dose richiesta dall’acquirente, con l’obiettivo di limitare la quantità detenuta da ciascun pusher in caso di controllo e preservare la partita destinata alla giornata.

I servizi di osservazione, supportati da attività tecniche di tipo video-fotografico, hanno individuato come punto strategico per lo spaccio un ponte pedonale in ferro che consentiva una visuale dall’alto utilizzata dalle vedette. L’organizzazione aveva esteso le sue ramificazioni fino ai comuni a nord della provincia di Roma.

L’indagine è stata condotta dagli agenti del commissariato Flaminio Nuovo e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della procura di Roma. L’operazione si è sviluppata a seguito di una precedente attività di polizia giudiziaria del 2022, che si era conclusa con l’esecuzione di 16 misure cautelari. Nel corso dello sviluppo dell’attività investigativa sono state arrestate in flagranza 10 persone e oltre 20 assuntori sono stati denunciati all’autorità giudiziaria e segnalati all’ufficio prefettizio.

Tra i soggetti individuati figurano per lo più persone di origine nordafricana; tutti sono destinatari delle misure cautelari disposte dall’autorità giudiziaria. La pubblicazione dei fatti tutela la presunzione di innocenza degli indagati.

Fonte: Raccontiamo Roma

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