Roma · 01 Settembre 2026

Adolescentе fermato dopo la morte della madre nel quartiere Alessandrino

Il ragazzo aveva chiamato il 112 la notte precedente: valutato e dimesso dal Bambino Gesù, meno di 12 ore dopo la donna è stata trovata gravemente ferita

Adolescentе fermato dopo la morte della madre nel quartiere Alessandrino

La vicenda è cominciata sabato sera quando il 112 ha ricevuto la chiamata concitata di un ragazzo di 16 anni, che sosteneva di essere minacciato dalla madre e diceva che gli veniva imposto di bere birra. L'operatore del numero unico ha ritenuto la problematica di natura sanitaria e ha girato la chiamata all'Ares 118.

Sul posto sono arrivate una volante della polizia e un'ambulanza. Agenti e sanitari hanno controllato l'appartamento in via del Grano senza riscontrare tracce della presunta costrizione: non sono state trovate bottiglie di birra né altri elementi che confermassero la versione del ragazzo. Il medico del 118 ha parlato con la madre, indicata con le iniziali G.A., che ha detto agli operatori che l'accaduto era un'invenzione del figlio.

Nonostante le rassicurazioni, il personale sanitario ha deciso di trasferire il ragazzo al Bambino Gesù in codice giallo per accertamenti. Nel reparto pediatrico con unità per il disagio adolescenziale è stata condotta una valutazione clinica e psicologica: secondo la ricostruzione degli investigatori il quadro non è risultato chiaro e sarà acquisita la cartella clinica per chiarire eventuali terapie o trattamenti eseguiti.

La mattina di domenica la madre ha firmato le dimissioni e il ragazzo è tornato a casa con lei. Meno di dodici ore dopo, nel pomeriggio, lo stesso numero ha chiamato di nuovo il 112: il giovane ha detto di aver aggredito la madre. Polizia e 118 sono intervenuti subito in via del Grano e hanno trovato G.A. in condizioni gravissime, priva di sensi e con evidenti segni di violenza sul corpo. I soccorritori hanno tentato la rianimazione sul posto e poi l'hanno trasportata in codice rosso al policlinico Tor Vergata, dove è deceduta.

Gli investigatori della squadra mobile di Roma riferiscono che, in base alle prime valutazioni, la donna sarebbe stata colpita a mani nude, senza l'uso di armi o oggetti contundenti; dettaglio che dovrà essere confermato dall'autopsia disposta dal pubblico ministero per accertare la causa del decesso.

Tutta la documentazione relativa ai due interventi — le registrazioni delle telefonate al 112, la scheda tecnica del primo intervento sanitario e la cartella clinica del Bambino Gesù con l'elenco dei trattamenti — è stata sequestrata dagli inquirenti. Al momento non risultano denunce precedenti per maltrattamenti in ambito domestico da parte del ragazzo nei confronti della madre.

Il sedicenne è accusato di omicidio volontario. Nelle prossime ore comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale per i minorenni per l'udienza di convalida del fermo. La notizia è in corso di approfondimento da parte delle autorità.

Fonte: Raccontiamo Roma

Torna a Roma