Roma · 31 Agosto 2026

Trovata morta una detenuta nel carcere femminile di Rebibbia: accertamenti in corso

Il sindacato CNPP-SPP ha diffuso la notizia: sul cuscino sarebbero state rinvenute tracce di sangue; se confermato, sarebbe il cinquantesimo suicidio dall'inizio dell'anno

Trovata morta una detenuta nel carcere femminile di Rebibbia: accertamenti in corso

Una donna detenuta è stata trovata morta nel proprio letto all’interno di una cella del carcere femminile di Rebibbia. Secondo le prime informazioni, sul cuscino sarebbero state trovate delle tracce di sangue. Le cause esatte della morte sono attualmente oggetto di accertamenti.

La notizia è stata diffusa dal sindacato di Polizia Penitenziaria CNPP-SPP tramite una nota. Il sindacato ha precisato che, qualora gli accertamenti medico-legali confermassero l’ipotesi di un gesto volontario, si tratterebbe del cinquantesimo suicidio registrato negli istituti penitenziari dall’inizio dell’anno.

A intervenire è stato il segretario del sindacato, Aldo Di Giacomo, che ha dichiarato: "Non possiamo più parlare di singole emergenze o di episodi isolati" e ha aggiunto che "lo Stato ha perso il controllo delle carceri".

La vicenda riporta l’attenzione sulle condizioni della casa circondariale di via Bartolo Longo. Secondo gli ultimi report ufficiali del Ministero della Giustizia citati dalla fonte, il Rebibbia Femminile ospiterebbe attualmente 370 donne a fronte di 272 posti regolamentari.

Nel contesto, la stessa sigla sindacale segnala che, dal 1 gennaio, circa 3.800 agenti avrebbero fatto ricorso alle cure ospedaliere a seguito di aggressioni ed eventi critici durante i turni.

Fonte: Raccontiamo Roma

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