Aeroporto di Fiumicino, oltre 5 kg di cocaina nascosti nelle buste dei "biscotti della fortuna": fermata una donna di 40 anni
La passeggera stava per imbarcarsi per Taipei; nel bagaglio 127 involucri termo-saldati e accorgimenti per eludere le unità cinofile
Il viaggio di una cittadina cinese di 40 anni è stato fermato nei pressi dei gate dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, dove la donna è stata bloccata mentre si trovava ormai a un passo dall’imbarco su un volo diretto a Taipei. L’arresto, in flagranza, è avvenuto il 28 agosto 2026: l’indagata è stata fermata per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.
Nel bagaglio stivato sono state rinvenute 127 bustine dorate, simili a quelle usate per i tradizionali biscotti della fortuna, che in realtà contenevano confezioni termosaldate in cellophane con cocaina. Ciascuna confezione aveva un peso medio di circa 40 grammi; il totale dello stupefacente sequestrato è stato quantificato in 5,178 chilogrammi.
Per cercare di coprire l’odore della droga e ostacolare il lavoro delle unità cinofile, la passeggera aveva inoltre inserito nel bagaglio sette tubetti di dentifricio e tre confezioni di caffè.
Secondo le stime riportate dagli investigatori, il carico avrebbe fruttato oltre 500.000 euro se immesso sul mercato al dettaglio in Italia; la successiva distribuzione sul mercato orientale avrebbe potuto generare profitti superiori a un milione di euro.
L’operazione è stata condotta dalla squadra mobile della questura di Roma, insieme alla polizia di frontiera aerea e all’Upgsp, sotto il coordinamento della procura di Civitavecchia. Al termine delle procedure di rito la donna è stata trasferita nel carcere di Civitavecchia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.