Gabriele Tullio, 15 anni, e Francesco Di Fazio, 36: indagato il gestore per la morte da monossido
La procura di Civitavecchia ipotizza il duplice omicidio colposo; le salme saranno sottoposte ad autopsia al Verano
La procura di Civitavecchia ha avviato un fascicolo con l’ipotesi di duplice omicidio colposo per la morte di Gabriele Tullio, 15 anni, e di Francesco Di Fazio, 36.
I due sono stati trovati privi di vita nella tenda della panineria ambulante nella quale lavoravano, vittime di un’intossicazione da monossido di carbonio. Il decesso è avvenuto nella notte tra venerdì e sabato.
Secondo le ricostruzioni, i due si erano sistemati per dormire su delle sdraio all’interno della tenda di servizio, che poi è stata chiusa con le cerniere. Nello stesso ambiente era stato posizionato l’alimentatore dei frigoriferi; la mancanza di areazione avrebbe trasformato la tenda in uno spazio sigillato, permettendo l’accumulo dei gas di scarico.
Al momento l’unico iscritto nel registro degli indagati è il responsabile della panineria di Fondi, in provincia di Latina, città d’origine di Di Fazio. Il gestore è già stato ascoltato in via preliminare dagli inquirenti.
Le indagini sono affidate ai carabinieri delle stazioni di Civitavecchia e Allumiere; è in corso l’acquisizione della documentazione relativa alle posizioni lavorative dei due deceduti.
Per accertare le cause esatte della morte la magistratura ha disposto l’autopsia sulle salme, che verrà eseguita nelle prossime ore presso l’istituto di medicina legale del cimitero del Verano.