Roma · 22 Agosto 2026

Piattino e finte vincite in via delle Muratte: tre denunciati vicino alla Fontana di Trevi

La polizia locale ha sequestrato il materiale e contanti; per questo fenomeno oltre 2.000 euro sotto sequestro e oltre dieci denunciati

Piattino e finte vincite in via delle Muratte: tre denunciati vicino alla Fontana di Trevi

Il colpo di scena era sempre lo stesso: il piattino che scivola sul marciapiede e le tre campanelle mosse in sincronia per confondere la vista dei passanti. Nel cuore di via delle Muratte, nelle immediate vicinanze della Fontana di Trevi, la finta vincita inscenata dai complici attirava turisti e curiosi che poi venivano indotti a partecipare al gioco.

I protagonisti dell'episodio individuato nei giorni scorsi erano tre: un uomo di 50 anni presentato come "croupier", un 31enne e una donna di 25 anni che fungevano da comparse, puntando banconote e fingendo trionfi per convincere i passanti a giocare. Tutti e tre sono di nazionalità rumena. Sorprendendoli durante la messa in scena, gli agenti hanno denunciato le persone per gioco d'azzardo e hanno posto sotto sequestro il kit impiegato e il denaro incassato fino a quel momento.

L'episodio di via delle Muratte si inserisce in una serie di interventi analoghi: con gli ultimi accertamenti il numero delle persone denunciate per lo stesso motivo nelle zone a maggiore afflusso turistico supera ormai le dieci unità. Anche i contanti sequestrati nell'ambito di questo fenomeno superano complessivamente i 2.000 euro.

Le attività di controllo nel centro storico non si sono limitate alle truffe di strada. Gli agenti hanno intensificato i controlli anche sul commercio abusivo: il bilancio complessivo registra oltre 15.000 articoli sequestrati, inclusi circa 1.000 prodotti contraffatti pronti alla vendita sui marciapiedi.

Le operazioni sono state condotte dalla polizia locale di Roma Capitale, in particolare dal I gruppo Centro, nell'ambito dei servizi dedicati al contrasto dell'illegalità e alla tutela dei residenti e dei commercianti regolari.

Fonte: Raccontiamo Roma

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