Roma · 20 Agosto 2026

Colleferro: arrestato il marito dopo l'omicidio di Joanna Szyszkowska

La donna, 50 anni e madre di cinque figli, è stata uccisa il 18 agosto nella loro abitazione; la Procura di Velletri procede per femminicidio

Colleferro: arrestato il marito dopo l'omicidio di Joanna Szyszkowska

Martedì 18 agosto Joanna Szyszkowska, 50 anni, è stata uccisa a coltellate nella loro abitazione in via Cristoforo Colombo a Colleferro. Il marito, Mohamed Habib Roussi, 69 anni, è stato fermato dalla Polizia e si trova in carcere; la Procura di Velletri ha avviato un procedimento per femminicidio.

Secondo testimonianze raccolte da FrosinoneToday e riportate nelle ricostruzioni, persone che conoscevano l'uomo da molti anni, compresi ex colleghi, lo descrivono come dal carattere violento. I colleghi riferiscono che aveva lavorato per oltre vent'anni in un'azienda di movimentazione terra prima di andare in pensione. Alcune delle dichiarazioni indicano che anche in famiglia si sarebbe respirato da tempo un clima di forte paura e tensione.

Joanna e Mohamed avevano costituito la famiglia oltre vent'anni fa e avevano cinque figli, la cui età è stimata, secondo le informazioni raccolte, tra i 9 e i 30 anni. Una delle figlie ha chiamato il 112 intorno alle 15.30; all'arrivo dei soccorsi la donna era ancora viva, ma le ferite riportate si sono rivelate fatali. Alcuni figli si trovavano con lei nei momenti successivi all'aggressione.

Dalle informazioni disponibili in queste ore non risultano denunce pregresse in Italia a carico dell'uomo per maltrattamenti nei confronti della moglie. Questo elemento ha spinto gli investigatori e la Procura a cercare testimonianze e ricostruire eventuali segnali di pericolo non formalmente denunciati.

Fonti raccolte riferiscono inoltre che Joanna aveva lavorato come badante e successivamente come operatrice sociosanitaria in una Rsa della zona, e che avrebbe confidato a una delle anziane assistite preoccupazioni per il comportamento del marito, segnalando un aumento della violenza domestica.

La Procura di Velletri sta inoltre ricostruendo i contatti dell'uomo con i servizi sanitari: secondo quanto emerso Mohamed avrebbe manifestato recentemente un disagio psichico e, nel mese di luglio, avrebbe richiesto un appuntamento con i servizi psichiatrici della Asl senza, però, presentarsi. Saranno gli accertamenti giudiziari e medico-legali a chiarire le circostanze, senza presupporre automaticamente un nesso tra eventuali problemi di salute mentale e l'atto violento.

Il comune di Colleferro ha attivato i servizi sociali per seguire i figli, con particolare attenzione al minore che avrebbe assistito alla tragedia. La procura dovrà ora mettere insieme testimonianze e riscontri per stabilire se, prima del 18 agosto, nella famiglia fossero presenti forme di violenza domestica non denunciate e se vi fossero segnali che avrebbero consentito di individuare in anticipo una condizione di rischio.

Fonte: Raccontiamo Roma

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