Roma · 20 Agosto 2026

Sequestri per circa 3 milioni nell’inchiesta su un mutuo agevolato: tra i beni anche un immobile di pregio a Roma

La Guardia di Finanza di Roma ha ricostruito un finanziamento ottenuto con dati falsi; quattro persone indagate e due provvedimenti di sequestro emessi dal tribunale

Sequestri per circa 3 milioni nell’inchiesta su un mutuo agevolato: tra i beni anche un immobile di pregio a Roma

Le indagini del comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma sono nate dallo sviluppo di una segnalazione di operazione sospetta. L’analisi dei flussi finanziari e gli approfondimenti bancari, societari e patrimoniali hanno permesso di ricostruire un’operazione che, secondo gli accertamenti, avrebbe portato all’indebito ottenimento di un mutuo assistito da garanzia pubblica per un importo superiore a 3 milioni di euro (ai sensi della legge n. 662 del 1996).

L’attività investigativa, svolta sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Roma, ha individuato una società operante nel settore turistico-alberghiero che, secondo quanto emerso, sarebbe stata costituita e fittiziamente intestata a terzi per schermarne la reale riconducibilità e eludere misure di prevenzione patrimoniali. Tramite questa compagine societaria, nel giugno 2024 sarebbe stato ottenuto il finanziamento poi utilizzato per l’acquisto di un immobile di pregio a Roma e di un relais in Toscana.

Le risultanze investigative indicano che l’accesso al credito e alla garanzia pubblica sarebbe stato favorito dalla rappresentazione di informazioni non veritiere, sia nei confronti dell’ente pubblico che rilascia la garanzia sia nei confronti dell’istituto di credito erogante. Le false dichiarazioni riguarderebbero, tra l’altro, l’inerenza degli investimenti all’attività d’impresa — poiché l’immobile romano sarebbe stato destinato al godimento personale di uno degli indagati — e la consistenza economico-patrimoniale della società, con un incremento fittizio del capitale sociale per soddisfare i requisiti per il mutuo.

Sulla base degli elementi acquisiti, il Tribunale di Roma ha disposto due provvedimenti di sequestro preventivo per un importo complessivo di circa 3 milioni di euro: il primo, eseguito nell’aprile dello scorso anno, ha riguardato l’immobile di pregio a Roma, valutato 1,3 milioni di euro; il secondo provvedimento è in corso di esecuzione e sottopone a vincolo cautelativo il relais in Toscana e disponibilità finanziarie degli indagati, per un valore complessivo di 1,7 milioni di euro.

Complessivamente quattro persone sono indagate, a vario titolo, per i reati di indebita percezione di erogazioni pubbliche, trasferimento fraudolento di valori e formazione fittizia del capitale. Il principale indagato e un suo familiare risultano, inoltre, già destinatari nel 2023 di un provvedimento di confisca di prevenzione per un valore complessivo superiore a 180 milioni di euro, eseguito dalla Guardia di Finanza di Roma.

L’indagine è stata condotta dagli specialisti della sezione misure di prevenzione del gruppo investigazione criminalità organizzata (Gico) del nucleo di polizia economico‑finanziaria di Roma. Secondo il comando provinciale della Guardia di Finanza, l’attività testimonia il ruolo delle segnalazioni di operazioni sospette e dell’integrazione dell’analisi finanziaria con accertamenti bancari, societari e patrimoniali nel contrasto al riciclaggio e all’indebito impiego di risorse pubbliche.

I soggetti coinvolti sono indicati come indagati; valgono per loro la presunzione di innocenza e le garanzie previste dalla legge.

Fonte: Raccontiamo Roma

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