Si è spento Pietro Mezzaroma, protagonista dell’edilizia romana del secondo Novecento
Imprenditore romano, aveva 91 anni; con i fratelli guidò Impreme e nel 1993 fu comproprietario della Roma insieme a Franco Sensi
Pietro Mezzaroma è morto all’età di 91 anni. Nato a Roma nel 1935, era imprenditore e costruttore e lascia quattro figli: Massimo, Barbara, Valentina e Alessandra.
Figlio di Amerigo Mezzaroma, Pietro era uno dei tre fratelli con Gianni e Roberto. La famiglia Mezzaroma iniziò l’attività con una falegnameria specializzata nella produzione di infissi e, con il boom economico del dopoguerra, entrò nel settore delle costruzioni diventando un nome noto nell’imprenditoria immobiliare romana.
I fratelli Mezzaroma furono alla guida di Impreme (Imprese Mezzaroma) e parteciparono allo sviluppo di diversi quartieri della città, tra cui Cinecittà, il Torrino, San Basilio, Tor Bella Monaca, Talenti e l’Eur. Dal 1996 i fratelli si divisero e Pietro proseguì l’attività con la società Pietro Mezzaroma & Figli, coinvolgendo la nuova generazione.
La sua attività imprenditoriale incrociò anche il mondo del calcio: nel maggio 1993 Pietro Mezzaroma rilevò la A.S. Roma da Giuseppe Ciarrapico insieme a Franco Sensi. La comproprietà durò circa sei mesi: nel novembre dello stesso anno Mezzaroma cedette la partecipazione a Sensi, che divenne proprietario unico e presidente del club.
La rete familiare comprende figure presenti nel panorama pubblico. Gianni è padre di Marco, presidente di Sport e Salute, e di Cristina, moglie del presidente della Lazio e senatore Claudio Lotito. Roberto, padre di Stefano e Giulia, fu europarlamentare di Forza Italia dal 1994 al 1999.
Tra i figli di Pietro, Massimo è stato presidente del Siena e promotore della M. Roma Volley. Barbara ha ricoperto ruoli di vertice nelle attività di famiglia, mentre Alessandra e Valentina hanno partecipato al controllo della società e hanno svolto incarichi nei progetti di sviluppo e nel marketing.