Raid alla mostra di Laika a Roma: gallerista minacciato e opere imbrattate
Nel pomeriggio del 27 ottobre almeno tre persone incappucciate sono entrate nella galleria Rosso20sette in via del Sudario; indagano le forze dell'ordine
Nel pomeriggio di martedì 27 ottobre almeno tre persone incappucciate sono entrate nella galleria Rosso20sette in via del Sudario a Roma, hanno immobilizzato il gallerista — indicato come Stefano — e, secondo quanto riferito dall'artista, lo avrebbero minacciato prima di imbrattare con vernice spray nera le opere in mostra.
Tra i lavori colpiti è stato segnalato 'The King is Naked', opera in cui è raffigurato nudo il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. L'esposizione è la personale di Laika dal titolo 'The Collapse of Democracy'. Sulle circostanze dell'irruzione stanno indagando le forze dell'ordine.
In un video pubblicato su Instagram Laika ha definito l'episodio "un'aggressione di stampo squadrista" e ha raccontato che il gruppo ha cercato di censurarla e intimidirla. "Non mi avete fatto paura", ha detto, annunciando l'intenzione di proseguire nella sua attività artistica e dichiarando che continuerà a schierarsi contro "fascismo, razzismo, xenofobia, omofobia, violenza di genere" e contro "il genocidio in Palestina". Nel filmato ha inoltre riferito che al gallerista sarebbe stato detto che, se si fosse mosso, sarebbe stato "ammazzato di botte".
Giovanni Barbera, segretario della federazione di Roma, Castelli e Litoranea di Rifondazione comunista e membro della direzione nazionale, ha condannato l'irruzione definendola un'intimidazione verso chi esprime liberamente le proprie idee. Barbera ha chiesto al governo guidato da Giorgia Meloni quando intenda affrontare il tema delle organizzazioni neofasciste e ha sollecitato il ministro dell'Interno, Piantedosi, a verificare le attività di tali gruppi e a promuovere lo scioglimento e la chiusura delle sedi quando ne ricorrano i presupposti di legge. Ha inoltre richiamato la Costituzione e le leggi Scelba e Mancino come strumenti per contrastare organizzazioni e condotte illegali.
Barbera ha infine espresso solidarietà all'artista e al gallerista e ha detto che "Roma, città medaglia d'oro della Resistenza, non può accettare intimidazioni squadriste".