Roma, oltre 200 giovani identificati e tensione al Colosseo durante i cortei del 24 ottobre 2026
Dispositivo con oltre 1.500 agenti: decine accompagnate in questura, chiuse alcune stazioni della metro e individuata la presunta 'mente' del Movimento 17 ottobre
Oltre 200 giovani in procinto di scendere in piazza sono stati identificati a Roma nel corso delle verifiche svolte oggi in diverse aree della città. Il dispositivo di sicurezza previsto per la giornata ha visto l'impiego di oltre 1.500 uomini delle forze dell'ordine, con la partecipazione di circa 300 agenti della polizia locale di Roma Capitale.
Controlli e accompagnamenti in questura sono stati effettuati in più punti, fra cui Circo Massimo, piazza della Repubblica, via Einaudi, via Cavour, piazzale Ostiense e piazza della Repubblica. Venti giovani, uno dei quali minorenne, sono stati trovati in possesso di passamontagna, scaldacollo, bombolette spray, maschere e zaini per l'occultamento del materiale e, d'intesa con la procura della Repubblica di Roma, sono stati accompagnati negli uffici della questura; per loro si valuta il fermo preventivo.
La questura ha poi comunicato che al primo gruppo di venti si sono aggiunti altri controllati, per un totale di oltre 200 persone identificate; altre 23 persone sono state intercettate in piazzale Ostiense, piazza della Repubblica, via Napoleone III e presso le stazioni metropolitane Colosseo e Laurentina, trovate in possesso di materiali corrispondenti alle indicazioni operative diffuse sul web. Al momento della comunicazione erano 63 quelli portati negli uffici di polizia.
Per prevenire possibili disordini sono state chiuse, su disposizione delle forze dell'ordine, le stazioni Colosseo, Circo Massimo e Vittorio Emanuele della linea metro. Decine di pattuglie hanno controllato le aree ritenute sensibili e sono stati impiegati droni e presidi territoriali; la Digos e il Centro per la sicurezza cibernetica hanno svolto monitoraggi del web e delle chat Telegram.
Due manifestazioni autorizzate si sono svolte nella giornata: "Sblocchiamo tutto", promossa dalle associazioni studentesche di destra, si è conclusa senza incidenti a Prati; e "Fuori l'Italia dalla guerra", promossa dall'"Asse antimperialista", partita da piazza della Repubblica e terminata in via Cavour. La manifestazione contro la Nato e il riarmo europeo è stata descritta dalla cronaca come a cui hanno partecipato circa un centinaio di persone, con presenza di bandiere della Palestina, di Cuba, del Libano e del Partito comunista di unità popolare.
Nel tardo pomeriggio, dopo la conclusione del corteo centrale, alcuni gruppi di giovani si sono staccati e hanno percorso via degli Annibaldi in direzione Colosseo. Un gruppo ha poi cercato di raggiungere l'anfiteatro Flavio: attorno alle 17:40 circa i manifestanti sono entrati nel Parco Archeologico del Colosseo; poco dopo sono usciti e si sono confrontati con gli agenti, che hanno controllato l'uscita degli occupanti. In seguito un corteo non autorizzato ha attraversato via dei Fori Imperiali e diretto verso il Circo Massimo, dove la polizia ha impedito il passaggio su via Aventino facendo cambiare direzione ai manifestanti.
A preoccupare le autorità è stato il gruppo che si è autodefinito "Movimento 17 ottobre", nato dopo gli scontri di Milano e Torino: il movimento aveva annunciato concentramenti comunicati via Telegram e l'adozione della tattica "be water" per muoversi in cortei convergenti. Intanto, come annunciato dal ministro dell'Interno, è stato individuato dalla polizia la presunta "mente" della pagina Instagram Movimento 17 ottobre: si tratterebbe, secondo la ricostruzione riportata, di un 31enne italiano di seconda generazione di origini palestinesi, formalmente residente in provincia di Brescia e al momento in questura a Milano per essere interrogato.
Sullo stesso episodio Matteo Piantedosi ha scritto su X che "È stato fermato dalla polizia a Milano un 30enne considerato la presunta ‘mente’ del ‘movimento 17 ottobre’ e del profilo Instagram su cui si organizzavano azioni violente nelle principali città italiane... la sua individuazione da parte delle forze di polizia testimonia le grandi capacità dei nostri investigatori e riafferma un messaggio chiaro e inequivocabile: non saranno possibili zone franche e la risposta dello Stato sarà immediata contro chiunque pensa di poter organizzare aggressioni e rivolte credendo di riuscire a nascondersi dietro un passamontagna o l’anonimato dei social".
L'allerta per la giornata è stata anche segnalata a livello internazionale: l'Ambasciata USA ha sconsigliato ai propri cittadini di avvicinarsi ai percorsi dei cortei. La città è rimasta con attività commerciali e turistiche aperte in molte aree, sebbene alcuni locali abbiano deciso di chiudere precauzionalmente.
Ultimo aggiornamento alle 18:12