Pistoia nella morsa del caldo: asfalto fino a 58°C in piazza Dante
Rilevazioni fotografiche del pomeriggio mostrano forti differenze termiche tra aree asfaltate e parchi; il Comune propone riforestazione e decementificazione
Nella giornata di ieri, durante le ore centrali del pomeriggio, le rilevazioni fatte sull’asfalto a Pistoia hanno registrato valori estremi: il picco più alto è stato misurato in piazza Dante Alighieri, davanti alla stazione ferroviaria, dove il termometro laser ha segnato 58°C.
Altre misurazioni effettuate nello stesso intervallo orario hanno mostrato 57°C in una porzione asfaltata di piazza della Resistenza, mentre il parcheggio davanti alle tribune dello stadio Melani ha raggiunto i 54°C. Nel centro storico le letture hanno registrato 53°C in piazza San Bartolomeo e 52°C sia in piazza San Lorenzo che in piazza Duomo.
A poche decine di metri dalle aree più roventi, i parchi pubblici offrono un notevole sollievo: il Parco della Resistenza è risultato intorno ai 37°C, con circa 20 gradi di differenza rispetto alla strada opposta, mentre al Parco della Rana la temperatura è stata rilevata sui 35°C, dove è stato segnalato anche un leggero vento rinfrescante.
I passanti e gli automobilisti incontrati nel primo pomeriggio hanno mostrato segni di disagio nel passaggio dall’aria condizionata all’esterno: molti hanno cercato riparo all’ombra o si sono diretti rapidamente verso i mezzi. Alcune lavoratrici impegnate nelle pulizie municipali e un gruppo di operai edili sono stati descritti mentre cercavano refrigerio all’ombra e bevendo acqua.
Sul fronte delle azioni pubbliche, l’articolo riporta che le priorità indicate dal sindaco Capecchi e dall’assessore all’urbanistica Riccardo Trallori sono la riforestazione urbana e la cosiddetta “decementificazione”. Il Comune ha allo studio un provvedimento che punta a incentivare i privati a trasformare superfici lastricate in giardini alberati e a intervenire anche sulle aree pubbliche impermeabilizzate dall’asfalto.
La situazione termica del centro storico è evidenziata anche rispetto alle trasformazioni urbanistiche recenti: piazze ristrutturate con scarsa presenza di alberature e senza fontane vengono descritte come «isole di calore», con conseguente minore disponibilità di aree ombreggiate per i residenti e i passanti.
I dati riportati offrono un quadro puntuale delle differenze microclimatiche all’interno della città e delle misure proposte dall’amministrazione per contrastare gli effetti delle ondate di calore sui cittadini e sugli spazi urbani.