Pistoia · 10 Settembre 2026

Distretto vivaistico di Pistoia: export a 159 milioni nel primo trimestre 2026, +11,75% rispetto al 2025

I dati presentati in vista della seconda edizione di Greenitaly confermano la forte vocazione internazionale del comparto

Distretto vivaistico di Pistoia: export a 159 milioni nel primo trimestre 2026, +11,75% rispetto al 2025

Nel primo trimestre del 2026 le imprese del florovivaismo pistoiese hanno esportato piante vive per un valore di 159 milioni di euro, segnando una crescita dell’11,75% rispetto al pari periodo del 2025: il dato è attribuito all’Associazione Vivaisti Italiani.

Il distretto vivaistico di Pistoia conta oltre 5.200 ettari di superficie vivaistica e una Produzione Lorda Vendibile (PLV) superiore a 300 milioni di euro, secondo il materiale informativo diffuso in vista della seconda edizione di Greenitaly, in programma dal 7 al 9 ottobre. L’attività si concentra nella Valle dell’Ombrone Pistoiese e coinvolge circa 1.500 aziende e oltre 5.500 addetti diretti, di cui circa 2.500 lavoratori dipendenti; alla coltivazione in pieno campo si affiancano circa 1.000 ettari dedicati alla vasetteria.

La superficie vivaistica provinciale è articolata su diverse tipologie produttive: circa 1.600 ettari sono destinati ad alberi e arbusti sempreverdi, 1.420 a alberi ornamentali a foglia caduca e 1.350 alle conifere; a questi si aggiungono 350 ettari di arbusti a foglia caduca, 380 di piante rampicanti e 100 di rose. La produzione pistoiese è riconosciuta per la qualità soprattutto nelle conifere e negli esemplari di grandi dimensioni; le specie autoctone trovano impiego in interventi di ripristino ambientale e in progetti di ingegneria naturalistica.

Il sistema produttivo conserva inoltre collegamenti con le pratiche delle fattorie rinascimentali toscane: tra le produzioni caratteristiche figurano la coltivazione in vaso di agrumi e altre specie esotiche e l’arte topiaria per l’arredo dei giardini classici.

Francesco Ferrini, professore ordinario di Arboricoltura e Coltivazioni Arboree all’Università di Firenze e presidente del Distretto Rurale Vivaistico-Ornamentale della provincia di Pistoia, ha sottolineato che i risultati recenti attestano la vitalità del distretto e la capacità delle imprese locali di competere sui mercati più esigenti, evidenziando l’intreccio tra tradizione produttiva, competenza tecnica e orientamento all’innovazione.

A Greenitaly saranno presenti numerose realtà pistoiesi e provinciali, tra cui Agraria Di Vita, Azienda Agricola Vivai Rosellini Riccardo, Buongiovanni Vivai Piante, Chiti Vivai, Peverini Piante, Pierucci Agricoltura, Romiti Giampaolo Vivai Piante, Rose Barni, Società Agricola Bonini Giulio & Figli, Società Agricola Giorgio Tesi Vivai, Società Agricola Romiti Vivai, Tesi Federico e Fabio, Vettori Giovani Piante, Vivai Agostini Stefano, Vivai Cinelli e Vivai Piante Bartolini Massimo; saranno inoltre presenti altre realtà toscane come Meristema di Buti e Triangolo Verde di Bucine.

Nel contesto nazionale, i dati citati richiamano l’andamento positivo del florovivaismo italiano: secondo Istat 2024 elaborato nell’Annuario Crea 2025, la produzione nazionale ha raggiunto 3,25 miliardi di euro nel 2024, con 17.490 imprese attive e un saldo commerciale attivo di circa 374 milioni di euro.

L’edizione d’esordio di Greenitaly nel 2025 ha inoltre evidenziato una forte componente internazionale e la capacità della manifestazione di generare contatti commerciali: dall’indagine post-fiera risulta che l’81% degli espositori si è dichiarato soddisfatto della partecipazione, l’85% dei visitatori intende tornare e il 93% dei buyer ha individuato nuovi fornitori. Tra i buyer e gli operatori professionali presenti, il 68% proveniva dall’Europa, il 25% dal Medio Oriente e il 7% dal resto del mondo, con presenze segnalate da Germania, Spagna, Francia, Emirati Arabi Uniti e Qatar.

Fonte: Raccontiamo Pistoia

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