Pistoia · 30 Agosto 2026

La sosta del castagno: una coppia pistoiese rileva il punto ristoro al Melo di Cutigliano

Fiamma Niccolai e Filippo Bonini gestiranno il Serrettone per cinque anni con progetti di eventi e collaborazione con le realtà locali

La sosta del castagno: una coppia pistoiese rileva il punto ristoro al Melo di Cutigliano

Due giovani coniugi di Pistoia hanno preso in gestione il punto ristoro noto come Serrettone, situato al Melo di Cutigliano, aggiudicandosi il bando comunale che prevede una gestione quinquennale con possibilità di rinnovo per altri cinque anni. Si tratta di Fiamma Niccolai, 32 anni, che ha lasciato il ruolo di assistente alla poltrona in uno studio dentistico, e di Filippo Bonini, 37 anni, che ha messo in pausa la sua attività di architetto.

La scelta è motivata dalla ricerca di un rapporto più stretto con l’ambiente montano e dalla volontà di vivere e lavorare in un contesto che offra tranquillità. I due coniugi, recentemente sposatisi nella piccola chiesa della Doganaccia, hanno spiegato che la passione per la montagna è condivisa e che entrambi hanno esperienza scoutistica.

L’edificio che ospita l’attività è essenziale: spazio interno, cucina e servizi igienici, con un’area adiacente coperta da una tettoia in legno. Per i gestori il vero valore del sito è la natura e la pace che lo caratterizzano; per questo hanno scelto il nome “La sosta del castagno”, un omaggio a un grande castagno che si trova davanti all’ingresso e che colpisce i visitatori.

Nel corso dell’estate la coppia ha ospitato numerosi visitatori, offrendo per ora accoglienza soprattutto all’esterno e organizzando eventi privati. L’obiettivo dichiarato è di prolungare l’apertura durante l’anno e aumentare le iniziative pubbliche: dai gruppi di yoga a concerti selezionati, fino a incontri culturali e presentazioni letterarie.

Recentemente a “La sosta del castagno” hanno fatto tappa circa 150 scout delle zone pistoiesi, un’esperienza che i gestori hanno giudicato positiva. I coniugi sottolineano l’importanza della collaborazione con le associazioni e le realtà locali, indicando il concetto di comunità come parola chiave del loro progetto.

Il luogo è pensato anche per chi necessita di tranquillità per lavorare in remoto o per studenti in preparazione di esami e tesi. Informazioni sulla struttura sono disponibili sulla pagina web dedicata e sui profili social: la coppia segnala la presenza di Instagram e annuncia a breve l’attivazione di una pagina Facebook.

Fonte: Raccontiamo Pistoia

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