Alberto Tacconi ritrovato morto nei boschi dell'Abetone
Il corpo è stato rinvenuto in località Lago Verde–La Secchia; si ipotizza un malore
Alberto Tacconi è stato trovato morto lungo un sentiero in località Lago Verde–La Secchia, sull’Abetone. L’uomo, che risiedeva a Prato, si era recato in montagna per un’escursione e non ha più fatto ritorno a casa nella serata di mercoledì, circostanza che ha spinto la compagna Gloria a presentare una denuncia di scomparsa alla questura di Prato.
Secondo quanto ricostruito, Tacconi era un escursionista esperto e si era mosso indossando l’abbigliamento e le calzature adeguate. Il medico intervenuto sul posto non ha riscontrato segni di trauma sul corpo: per questo si ritiene che la morte sia dovuta a cause naturali, con l’ipotesi di un malore, forse un infarto fulminante, e che il decesso possa risalire a diverse ore prima del ritrovamento.
La presenza del corpo è stata segnalata da un cercatore di funghi di Scandicci che ha allertato il 118 e le forze dell’ordine. Sul luogo sono intervenuti i carabinieri di San Marcello e il soccorso alpino della Guardia di Finanza. Dall’esame della salma non sono emersi segni di violenza e il magistrato di turno ha disposto il rilascio della salma ai familiari.
Tacconi viveva a Prato con la compagna Gloria e i due figli piccoli. Chi lo conosceva ha espresso profondo sconforto alla notizia della sua morte: in passato aveva svolto attività di volontariato alla Croce d’Oro di Prato. La cerimonia d’addio si svolgerà nelle cappelle mortuarie dell’associazione.
Non sono state riportate altre informazioni sulle eventuali indagini o sui dettagli dell’accaduto.