Pistoia · 27 Agosto 2026

All’Einaudi di Pistoia l’ascensore nuovo resta fermo per mancanza del collaudo

La scuola è passata da 1.290 a 1.350 iscritti, ma il nuovo impianto non è operativo per ritardi amministrativi legati alla Provincia

All’Einaudi di Pistoia l’ascensore nuovo resta fermo per mancanza del collaudo

L’Istituto Einaudi di via Pacinotti a Pistoia ha visto crescere le iscrizioni da 1.290 a 1.350 studenti, anche grazie all’introduzione di nuovi indirizzi formativi come ottica, odontoiatria, tecnologie e percorsi per il sociale e il web. I lavori di ristrutturazione che hanno permesso di recuperare e ampliare spazi interni si sono conclusi da oltre un anno, ma non tutti gli impianti risultano ancora utilizzabili.

In particolare l’ascensore, sostituito con un modello più moderno e funzionale, non è stato messo in funzione perché manca il certificato di collaudo che dovrebbe rilasciare la ditta incaricata. Secondo quanto segnala Samuela Breschi, madre di un’alunna e presidente del consiglio d’istituto, il ritardo è dovuto a difficoltà amministrative insorte con la Provincia, che ha competenze di sovrintendenza sull’edilizia scolastica. La mancanza del collaudo penalizza soprattutto gli studenti con difficoltà motorie, che incontrano problemi ad accedere ai piani superiori.

La presidente del consiglio d’istituto evidenzia anche altri problemi legati alla certificazione degli spazi. Sei aule al primo piano sul lato di viale Pacinotti sono attualmente impiegate per attività didattiche e laboratoriali, ma la loro destinazione d’uso viene autorizzata con rinnovi annuali, creando incertezza nella programmazione dell’anno scolastico fino a pochi giorni dall’avvio delle lezioni.

Analoga situazione riguarda l’ex archivio trasformato in laboratorio linguistico: il locale è utilizzato, ma il cambio di destinazione funziona in deroga in assenza di una certificazione formale. Infine la cosiddetta “palestrina”, concessa in comodato dalla Provincia ad alcune associazioni, è disponibile solo in una fascia oraria ristretta la mattina; in considerazione dell’aumento degli studenti, dal consiglio d’istituto arriva la richiesta che le associazioni possano essere allocate in un’altra sede per liberare il locale per attività didattiche e laboratoriali.

Le sollecitazioni provengono dalla rappresentanza del consiglio d’istituto guidata da Samuela Breschi, che chiede interventi risolutivi da parte degli enti competenti per garantire l’accessibilità strutturale e la stabilità delle autorizzazioni d’uso necessarie alla programmazione scolastica.

Fonte: Raccontiamo Pistoia

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