Montagna pistoiese, presenze estive in aumento: +30% rispetto al 2025
Abetone e altri centri montani registrano flussi in crescita e soggiorni più lunghi, a vantaggio del commercio locale
Gli operatori turistici della Montagna pistoiese descrivono un’estate quasi da record: le presenze complessive sono stimate in aumento del 30% rispetto al 2025, con agosto che conferma il trend positivo registrato nei mesi estivi.
Località come Abetone hanno registrato il tutto esaurito, mentre Cutigliano, Maresca e San Marcello hanno fatto segnare un forte afflusso di visitatori. Molti turisti hanno sfruttato le giornate di bel tempo per escursioni, lunghe passeggiate e trekking.
La tipologia dei soggiorni indica che la Montagna pistoiese rimane una “meta d’affezione”: molti ospiti ritornano anno dopo anno e scelgono sia brevi soggiorni sia periodi più lunghi, fino a venti giorni o oltre. Questo prolungarsi delle permanenze ha avuto ricadute positive sul commercio locale: esercenti e attività hanno registrato aumenti nelle vendite e nella clientela. La macelleria “C’era una vacca-La Bracia San Marcello” ha commentato la stagione definendola migliore del passato.
Anche ristoratori e albergatori confermano il miglioramento: Simone Vaiani della pizzeria Bona la Terza di Cutigliano e Andrea Iozzelli dell’hotel “La Villa” a Pian di Novello, il quale ha indicato che giugno ha segnato un +20% rispetto all’anno precedente e ha osservato che il risultato è stato superiore a quello del mese centrale della stagione invernale.
Positivo il riscontro anche per le strutture che lavorano con i gruppi, come riportato da Pamela Ceccarelli dell’albergo ristorante Sichi di Pian degli Ontani. Sul fronte della composizione della clientela, prevalgono i turisti italiani; alcuni operatori hanno segnalato una lieve riduzione della componente straniera, attribuita alle incertezze dello scenario internazionale. Davide Ferrari di Villa Morelli Gualtierotti nella Valle del Reno ha ricordato che la sua struttura lavora prevalentemente con clientela internazionale e che le prenotazioni per la stagione erano arrivate con largo anticipo.
Rolando Galli, presidente del Consorzio Apm, ha messo in relazione i risultati estivi con i cambiamenti climatici: se inverni meno nevosi penalizzano il turismo delle stagioni fredde, estati calde come quella in corso attraggono sempre più visitatori. Galli ha sottolineato la necessità di individuare strategie per un turismo meno dipendente dal clima, auspicando investimenti pubblici e privati per servizi e poli aggregativi che possano rendere il territorio attrattivo anche in condizioni meteorologiche non ideali.
Concorde Confcommercio, che ha definito l’estate «molto positiva» e ha indicato un incremento del 30% del giro d’affari complessivo delle attività presenti in montagna. L’associazione ha richiamato la necessità di un lavoro comune tra rappresentanti di categoria, imprese e amministrazioni per costruire un’offerta turistica strutturata e sostenibile durante tutto l’anno, valorizzando cultura, sport, natura, intrattenimento ed enogastronomia.