Pistoia · 19 Agosto 2026

Caldo estivo e poche iniziative: operatori pistoiesi segnalano il calo del turismo

Alberghi e ristoranti del centro registrano perdite, mentre la montagna beneficia del flusso di visitatori

Caldo estivo e poche iniziative: operatori pistoiesi segnalano il calo del turismo

Operatori alberghieri e ristoratori pistoiesi tracciano un quadro critico per l’estate 2026: secondo le loro stime le presenze turistiche sono diminuite rispetto allo scorso anno, con riduzioni che oscillano tra il 10% e il 40% a seconda della struttura e della zona.

Veronica Bozzi, titolare dell’hotel Villa Cappugi, segnala un calo delle presenze di circa il 10% in questo agosto. Bozzi attribuisce la flessione non solo al caldo intenso, ma anche alla scarsità di eventi programmati in città, fattore che complica la pianificazione dei tour operator. La titolare precisa inoltre che le tariffe dell’anno in corso sono rimaste sostanzialmente in linea o leggermente inferiori rispetto al 2025.

Anche i locali del centro storico lamentano difficoltà. Luca Fabbri, dell’Osteria del Can Bianco in via Can Bianco 8, parla di una riduzione attorno al 20% e osserva che sono venuti meno i clienti turistici che in passato riempivano i tavoli, mentre restano soprattutto gli impiegati degli uffici della zona.

Più drastica la situazione descritta da Daniele Andreotti, proprietario del ristorante Voronoi in piazzetta dell’Ortaggio: per la sua attività la perdita si aggira almeno intorno al 40%. Andreotti indica nel caldo estremo una delle cause principali, ma sottolinea anche l’effetto della situazione internazionale che sta frenando gli arrivi stranieri e penalizza città come Pistoia non inserite in grandi correnti turistiche. Dal suo punto di vista, la città risente più di altre della contrazione dei flussi e per questo si rivolge alla nuova amministrazione chiedendo interventi che possano favorire il rilancio.

In controtendenza sono le strutture della montagna pistoiese. Aldo Venturi, titolare insieme alla moglie Silvia dell’albergo ristorante La Selva a Orsigna, riferisce un aumento dei clienti: la temperatura lì è inferiore di circa 10-15 gradi rispetto alla città e questo ha spinto molti turisti a scegliere la montagna per i propri soggiorni estivi. Venturi segnala che la domanda è stabile o in crescita rispetto all’anno passato e che i tavoli risultano spesso pieni sia a pranzo sia a cena.

Nel complesso, gli operatori locali aspettano un miglioramento delle condizioni climatiche e auspicano iniziative che possano favorire il ritorno dei visitatori in città, mentre le località montane continuano a registrare un interesse crescente da parte dei turisti.

Fonte: Raccontiamo Pistoia

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