Le Marche lanciano la Rete delle Dimore e dei Parchi Storici: due siti accreditati nella provincia di Pesaro e Urbino
Coordinamento affidato a Fondazione Marche Cultura per mettere in rete ville, castelli e giardini e promuoverne fruizione e tutela
La Regione Marche ha dato avvio alla Rete delle Dimore e dei Parchi Storici delle Marche, sviluppata in attuazione della legge regionale 23 novembre 2021, n. 30, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza, la fruizione e la valorizzazione del patrimonio storico, architettonico e paesaggistico regionale.
Il coordinamento delle attività di messa in rete, documentazione e comunicazione è stato affidato alla Fondazione Marche Cultura. Al momento la Rete conta 34 beni accreditati distribuiti nelle cinque province marchigiane: sette in provincia di Ancona, sei in provincia di Ascoli Piceno, otto in provincia di Fermo, undici in provincia di Macerata e due nella provincia di Pesaro e Urbino.
Tra i beni segnalati figurano, per la provincia di Pesaro e Urbino, Villa Miralfiore di Pesaro e il Castello dei Conti Oliva di Piandimeleto. Le realtà coinvolte includono castelli, dimore storiche, ville, complessi monumentali, parchi e giardini di valore storico-culturale.
La Rete intende trasformare questo patrimonio frammentato in un sistema riconoscibile e accessibile, mettendo in relazione luoghi, istituzioni, proprietari, gestori, associazioni e comunità per favorire nuove forme di conoscenza, fruizione e promozione culturale e turistica. L’accreditamento dei beni avviene tramite procedure regionali articolate per annualità, in un percorso aperto e progressivo.
Sul piano operativo è prevista la creazione di una sezione dedicata nel portale istituzionale regionale – Area Cultura – con una mappa georeferenziata e schede descrittive corredate da immagini, informazioni storico‑culturali, indicazioni per la visita e collegamenti ai siti ufficiali. La piattaforma consentirà di esplorare i beni per provincia e di individuare il patrimonio culturale e paesaggistico circostante.
Tra i soggetti coinvolti oltre alla Regione e alla Fondazione Marche Cultura figurano FAI Marche, ADSI Marche, Italia Nostra, Legambiente, proprietari e gestori dei beni, enti locali e realtà territoriali. La Rete mira inoltre a integrare e coordinare iniziative già esistenti, come le Giornate FAI di Primavera e d’Autunno, le Giornate Nazionali delle Case dei Personaggi Illustri, le Giornate Nazionali ADSI, le Giornate Europee del Patrimonio e altre manifestazioni dedicate ai parchi.
Il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, ha sottolineato che il progetto nasce dalla volontà di riconoscere, tutelare e valorizzare un patrimonio che è parte integrante della storia, dell’identità e del paesaggio delle Marche, rendendo i luoghi più visibili, accessibili e fruibili. Andrea Agostini, presidente della Fondazione Marche Cultura, ha spiegato che la Rete punta a rendere il patrimonio più leggibile e condiviso, favorendo conoscenza, tutela e una promozione capace di raggiungere nuovi pubblici mediante mappa, schede e contenuti editoriali.
L’iniziativa è concepita come un processo permanente di conoscenza e valorizzazione che accompagna il pubblico dalla scoperta di un luogo alla possibilità concreta di visitarlo, con l’obiettivo di promuovere un turismo culturale diffuso, consapevole e sostenibile.