Fiscalità locale, UIL Marche denuncia maggior peso sui redditi più bassi a Urbino e Pesaro
Lo studio regionale evidenzia discrepanze nell’incidenza di tasse e tariffe sui nuclei a basso reddito; la relazione sarà presentata ad Ancona il 22 ottobre
Uno studio della UIL Marche mette in luce differenze rilevanti nel peso della fiscalità locale tra famiglie con redditi diversi nei capoluoghi marchigiani, con dati che riguardano direttamente Urbino e Pesaro. Per una famiglia con reddito annuo di 20.000 euro, ISEE pari a 15.000 euro, figli a carico e proprietà di un immobile, l’incidenza complessiva di imposte locali e tariffe raggiunge il 12,94% a Urbino e il 10,56% a Pesaro.
I risultati, parte di un’analisi condotta su sei città delle Marche, saranno presentati il 22 ottobre ad Ancona nel corso di un tavolo pubblico organizzato dalla UIL Marche al Ridotto delle Muse, dalle 10 alle 13. All’incontro sono previste le partecipazioni di Santo Biondo (segretario confederale UIL nazionale), del presidente della Regione Francesco Acquaroli, del presidente regionale ANCI Marco Fioravanti, dei professori Antonio di Stasi e Fabio Fiorillo (UNIVPM), di Franco Pesaresi (direttore ASP “Ambito 9”) e della segretaria generale UIL Marche, Claudia Mazzucchelli.
La ricerca valuta il carico complessivo costituito da IMU, TARI, servizio idrico, asili nido, mense scolastiche e addizionali IRPEF comunali e regionali. I dati riportano che per le stesse tipologie familiari, con il doppio del reddito e dell’ISEE, l’incidenza scende in modo consistente: a Urbino dal 12,94% al 7,87% e a Pesaro dal 10,56% al 7,14%.
La UIL Marche indica come obiettivo rafforzare l’azione sindacale locale tramite un confronto stabile con le amministrazioni, per orientare politiche fiscali e sociali verso maggiore equità e tutela dei redditi. La proposta del sindacato prevede una contrattazione sociale e territoriale che agisca su aliquote dell’addizionale IRPEF, soglie di esenzione, tariffe dei servizi pubblici e misure di sostegno per le fasce più fragili.
La segretaria regionale Claudia Mazzucchelli ha sottolineato la necessità di un confronto concreto con le istituzioni per ridistribuire in modo più progressivo il carico fiscale, tutelare i redditi medio‑bassi e assicurare che gli aumenti salariali non vengano erosi dalla fiscalità locale. La relazione completa verrà illustrata durante l’evento del 22 ottobre.