Regione Marche, tavolo sul credito: nuove misure per sostenere imprese e agricoltura
Convocati assessori e rappresentanti del mondo produttivo; previsto un fondo per capitale circolante agricolo da 4 milioni di euro
Si è svolto mercoledì mattina in Regione il Tavolo regionale per il Credito, convocato dall’assessore allo Sviluppo economico Giacomo Bugaro e dal vicepresidente e assessore all’Agricoltura Enrico Rossi. All’incontro hanno partecipato rappresentanti di SVEM, ABI Marche, Camera di Commercio delle Marche, Confidi, associazioni di categoria, sindacati, l’Ordine dei commercialisti e le principali organizzazioni del mondo produttivo marchigiano.
Nel periodo 2024-2026 la Regione ha finanziato 5.033 domande, erogando 65 milioni di euro in agevolazioni pubbliche che hanno attivato oltre 457 milioni di euro di finanziamenti bancari, con una leva finanziaria superiore a sette volte le risorse stanziate. Entro la fine del 2026 sono previste nuove misure per complessivi 9,6 milioni di euro, tra risorse regionali e cofinanziamento della Camera di Commercio delle Marche.
Quattro sono stati i punti al centro del confronto: il sostegno all’emissione di mini bond, l’istituzione di un fondo rotativo per micro prestiti, la sezione “Agricoltura” del Fondo Nuovo Credito (FNC-AGRICOLTURA) e l’andamento della Sezione speciale Marche del Fondo di Garanzia per le PMI.
L’assessore Bugaro ha indicato l’accesso al credito come una priorità per consentire alle imprese di investire e crescere, soprattutto in una fase caratterizzata da incertezze internazionali e dall’aumento dei costi energetici e dei carburanti. Ha sottolineato l’intenzione di ampliare le opportunità di finanziamento, includendo strumenti per le imprese più strutturate (mini bond), sostenendo le cooperative e rendendo più accessibili i micro prestiti, oltre a prevedere agevolazioni per ridurre i costi di emissione dei mini bond e forme di collaborazione con il sistema bancario.
Il vicepresidente Rossi ha dichiarato la volontà di mettere a disposizione delle aziende agricole uno strumento di credito più aderente alle loro esigenze, con particolare attenzione al sostegno dei costi di gestione ordinaria e alle imprese condotte da giovani per favorire il ricambio generazionale. Rossi ha inoltre rilevato che la misura precedente, rivolta solo agli investimenti produttivi nel settore agricolo, non ha raggiunto performance soddisfacenti; per questo, mediante la riprogrammazione di risorse CSR concordata con le associazioni di categoria, si intende destinare 4 milioni di euro a capitale circolante.
La proposta per il capitale circolante mira a coprire voci quali personale, fertilizzanti e concimi, prodotti fitosanitari, costi per piantine, canoni di affitto dei terreni, carburante, utenze e spese veterinarie. La misura prevede garanzia da parte di Confidi, contributo a fondo perduto in conto interessi, sovvenzione per la riduzione del costo della garanzia e un periodo di preammortamento di un anno su un finanziamento della durata di cinque anni; si stima un effetto leva pari a 25,5 milioni di euro.
Parallelamente agli strumenti finanziari, la Regione lancerà il programma di informazione e comunicazione “Finanza per la Crescita”, con iniziative rivolte a imprese e attori economici del territorio per illustrare opportunità, strumenti e percorsi legati a sviluppo, investimento e continuità aziendale.