Pesaro e Urbino · 14 Ottobre 2026

Regione Marche: bando da 2.035.000 euro per pesca e acquacoltura, domande fino al 15 dicembre 2026

Quattro misure per ammodernare flotte, motori, impianti di acquacoltura e per la promozione locale, presentate dall’assessore Enrico Rossi

Regione Marche: bando da 2.035.000 euro per pesca e acquacoltura, domande fino al 15 dicembre 2026
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

La Regione Marche ha predisposto il Bando Unico Pesca per l’annualità 2026, con una dotazione complessiva di 2.035.000 euro, presentato il 15 ottobre a Palazzo Raffaello dal vicepresidente e assessore alla Pesca Enrico Rossi. Il bando intende sostenere lo sviluppo, la modernizzazione e la competitività delle attività di pesca e acquacoltura della regione.

Il provvedimento si articola in quattro misure. La prima è dedicata all’ammodernamento della flotta e delle sue dotazioni tecnologiche, con attenzione anche alla sicurezza delle imbarcazioni. La seconda misura, introdotta per la prima volta, finanzia l’ammodernamento e l’efficientamento dei motori con obiettivi ambientali volti a ridurre emissioni e consumi di carburante.

La terza misura riguarda l’acquacoltura sostenibile e sostiene sia la realizzazione di nuovi impianti (a terra e in mare) sia l’ammodernamento di strutture esistenti. La quarta misura intende promuovere attività di valorizzazione e promozione del patrimonio marittimo e della cultura della pesca da parte degli enti locali.

Tutte e quattro le misure prevedono la stessa scadenza per la presentazione delle domande: il 15 dicembre 2026. Per facilitare l’accesso al bando è stata confermata la completa digitalizzazione delle procedure di presentazione delle istanze e della rendicontazione delle spese attraverso una piattaforma online.

Nel corso della presentazione Rossi ha inoltre ricordato altre iniziative regionali a sostegno del comparto: un bando per la trasformazione con una dotazione di oltre 5.300.000 euro, una misura da 1.100.000 euro dedicata alla piccola pesca e circa 400.000 euro per interventi di monitoraggio degli ecosistemi marini e ricerca sulla circolarità in acquacoltura. Ha richiamato infine il provvedimento contro il caro gasolio che mette a disposizione oltre 6 milioni di euro, dei quali il 60% sarà liquidato entro il 31 dicembre 2026.

Secondo l’assessore, queste misure rientrano in un quadro di azioni volte a tutelare e valorizzare l’attività della pesca e dell’acquacoltura, fornendo strumenti concreti per la crescita e l’innovazione delle imprese del settore. La procedura guidata prevista mira a ridurre gli adempimenti amministrativi, limitare errori nella compilazione delle domande e velocizzare i processi tra amministrazione e beneficiari.

Fonte: Raccontiamo Pesaro e Urbino

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