Pesaro e Urbino · 02 Ottobre 2026

Murgia respinge le accuse sul decreto sul "tetto" agli studenti stranieri e difende pluralismo e inclusione

L'assessora alle Politiche educative replica al Coordinamento comunale di Fratelli d'Italia e condanna le strumentalizzazioni

Murgia respinge le accuse sul decreto sul "tetto" agli studenti stranieri e difende pluralismo e inclusione
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

L’assessora alle Politiche educative Camilla Murgia ha contestato le affermazioni del Coordinamento comunale di Fratelli d’Italia sul decreto-legge che introduce un "tetto" agli studenti stranieri, definendo le critiche una strumentalizzazione politica volta a suscitare paure. Secondo Murgia, la scuola non deve essere trasformata in uno strumento per ghettizzare il futuro delle nuove generazioni.

Murgia ha respinto le falsificazioni e la propaganda che, a suo avviso, la destra starebbe mettendo in campo per creare un nemico immaginario e mettere in discussione il lavoro di chi opera per un’educazione aperta e plurale. L’assessora ha poi sottolineato che la dignità, la libertà e l’autodeterminazione delle donne sono principi non negoziabili del suo impegno politico e istituzionale.

Nel suo intervento Murgia ha ricordato che il divieto del burqa in Italia è disciplinato dalla legge 152 del 1975 e ha detto che evocare scenari inesistenti serve solo a soffocare il dibattito e a legittimare misure, come il cosiddetto "tetto", che ritiene discriminatorie e restrittive delle libertà.

L’assessora ha inoltre sostenuto che la destra teme il confronto quotidiano nelle scuole, dove le differenze rappresentano un arricchimento reciproco. Ha citato l’esperienza degli studenti nel confrontarsi con espressioni culturali come l’hijab, viste come occasioni di dialogo piuttosto che come elementi da stigmatizzare.

Infine Murgia ha collegato il contenuto del decreto a una logica divisiva che contrasterebbe, secondo lei, con i principi costituzionali di uguaglianza e inclusione. Ha assicurato che l’amministrazione non arretrerà sul tema, proponendo la difesa della multiculturalità attraverso la pratica, gli investimenti nella scuola pubblica e l’educazione al rispetto, e dichiarando l’impegno a sostenere i diritti e l’antifascismo.

Fonte: Raccontiamo Pesaro e Urbino

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