Pesaro e Urbino · 01 Ottobre 2026

Infortuni sul lavoro nelle Marche: 10.134 denunce nei primi sette mesi del 2026, in calo nella provincia di Pesaro e Urbino

Diminuiscono gli incidenti in provincia di Pesaro e Urbino; la Cgil chiede interventi urgenti alla Regione

I dati INAIL elaborati dall’IRES Cgil Marche indicano che tra gennaio e luglio 2026 nelle Marche sono state denunciate 10.134 infortuni sul lavoro, pari a un aumento dell’1,0% rispetto allo stesso intervallo del 2025. In quel periodo sono stati segnalati 13 infortuni mortali.

A livello provinciale, l’analisi evidenzia una diminuzione degli infortuni nelle province di Macerata e Pesaro e Urbino; le altre province marchigiane, invece, mostrano un incremento delle denunce.

Per quanto riguarda la composizione per cittadinanza, gli infortuni coinvolgono in misura maggiore i lavoratori italiani, ma gli incrementi più marcati risultano tra gli stranieri UE (+13,1%) e tra gli stranieri Extra-UE (+2,7%).

Analizzando le fasce d’età, la maggior parte degli eventi riguarda persone tra i 50 e i 59 anni, mentre l’aumento percentuale più pronunciato si osserva nella fascia 30-39 anni (+7,8%).

Sul fronte dei settori produttivi, la manifattura complessiva segna una flessione dello 0,8%, effetto della riduzione consistente nel comparto chimica-gomma-plastica (-16%, pari a 44 infortuni in meno). Questa diminuzione attenua invece gli incrementi registrati in altri settori della produzione: meccanica (+2,6%), legno e mobili (+2,7%) e calzature e abbigliamento (+3,7%).

Loredana Longhin, della segreteria regionale Cgil Marche, ha chiesto un cambiamento immediato del modello di impresa per evitare condizioni che mettano a rischio la vita dei lavoratori. La Cgil inoltre sollecita alla Regione maggiori risorse per la spesa sanitaria dedicata alla sicurezza e un piano straordinario di assunzioni per potenziare vigilanza e controlli.

Fonte: Raccontiamo Pesaro e Urbino

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