Pesaro e Urbino · 30 Settembre 2026

Urbino ospita la 5ª edizione del Mediterranean Student Summit

Dal 22 al 24 settembre 2026, 25 studenti da 11 Paesi hanno lavorato su inclusione e dialogo interculturale

Dal 22 al 24 settembre 2026 l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo ha ospitato la quinta edizione del Mediterranean Student Summit, promossa da UNIMED – Unione delle Università del Mediterraneo ed Erasmus Student Network, con il supporto dell’Ateneo e il patrocinio dell’Unione per il Mediterraneo.

L’iniziativa, curata nell’ambito delle attività coordinate dalla professoressa Antonella Negri, prorettrice allo Sviluppo di Partenariati Strategici Nazionali e Internazionali, e dalla professoressa Germana Giombini, delegata alle Relazioni internazionali, ha visto la partecipazione di 25 studentesse e studenti provenienti da 11 Paesi: Spagna, Portogallo, Croazia, Giordania, Palestina, Iraq, Libia, Siria, Libano, Algeria e Marocco. Al centro del programma c’è stato il contributo delle nuove generazioni alla promozione del dialogo interculturale e alla costruzione di comunità universitarie più inclusive e partecipative.

Alla cerimonia inaugurale sono intervenuti il rettore Giorgio Calcagnini e Germana Giombini, membro del Board of Directors di UNIMED. In collegamento da remoto hanno partecipato Lavinia Monti, direttrice dell’Ufficio per l’internazionalizzazione della formazione superiore del Ministero dell’Università e della Ricerca, Kherieh Rassas, presidente di UNIMED, e Tiffany van de Walle, vicepresidente per la Governance di Erasmus Student Network. Sono intervenuti inoltre Anne-Laurence Pastorini (senior manager di UNIMED), Alexandra Simon (trainer di ESN) e lo studente Hamza Ghaith.

Nel suo saluto istituzionale il rettore Calcagnini ha richiamato la lunga tradizione di accoglienza dell’Ateneo e il ruolo della città di Urbino come luogo d’incontro tra culture, auspicando una crescita della presenza e del coinvolgimento degli studenti internazionali. Germana Giombini ha sottolineato come l’internazionalizzazione debba partire dalle persone e dall’opportunità di scambio e confronto che gli studenti possono creare all’interno delle università.

Una parte consistente del programma è stata dedicata alla presentazione delle esperienze dell’Università di Urbino: la sessione coordinata da Giombini ha messo a confronto rappresentanti dell’Ateneo e partecipanti del Summit sui temi della mobilità internazionale, dell’inclusione e del dialogo interculturale. Con il professor Fabio Bordignon, i partecipanti hanno inoltre collaborato alla definizione degli strumenti di ricerca che saranno impiegati nel progetto IMAGO, condotto da UNIMED e dall’Università di Urbino, volto a indagare nei prossimi mesi le rappresentazioni dell’Italia tra la popolazione studentesca del bacino mediterraneo.

Il 23 settembre Marcello Scalisi, direttore di UNIMED, ha incontrato i docenti dell’Università di Urbino per illustrare le opportunità offerte dalla rete nei campi della cooperazione accademica, della progettazione internazionale, della creazione di partenariati e dello sviluppo delle relazioni con gli atenei del Mediterraneo. Il programma ha incluso anche l’intervento del professor Eduardo Barberis, incentrato sul passaggio dal dialogo interculturale in campus al suo impatto sulla società.

Gli studenti sono stati protagonisti delle diverse fasi del Summit: hanno condiviso iniziative realizzate nei rispettivi atenei, partecipato a laboratori e gruppi di lavoro e formulato proposte finalizzate a rafforzare il dialogo interculturale e l’internazionalizzazione. L’evento si è concluso con la presentazione di raccomandazioni rivolte alle università e agli interlocutori istituzionali per valorizzare le prospettive giovanili e favorire nuove opportunità di mobilità, partecipazione e cooperazione nell’area mediterranea.

La tre giorni di lavori si è chiusa con una visita culturale alla città e al patrimonio di Urbino. I partecipanti hanno espresso apprezzamento per l’accoglienza ricevuta e per la bellezza dell’Ateneo e della città, riconoscendo nell’esperienza sul posto un’opportunità di promozione internazionale per l’Università di Urbino e per la sua visibilità nell’area mediterranea.

Fonte: Raccontiamo Pesaro e Urbino

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