CNA incontra i candidati rettori dell’Università di Urbino per rafforzare il legame con le imprese
Tirocini, osservatorio congiunto e progetti pluriennali al centro del confronto tra accademia e tessuto produttivo
La CNA di Pesaro e Urbino ha incontrato i candidati alla carica di rettore dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Berta Martini, Giovanni Boccia Artieri e Marco Bruno Luigi Rocchi, in un confronto promosso per mettere a fuoco le relazioni tra l’ateneo e il tessuto produttivo provinciale. L’apertura dei lavori è stata curata dal presidente territoriale Roberto Annibali.
I tre candidati hanno concordato sulla centralità del rapporto tra università e territorio, ritenendolo una priorità piuttosto che un’opzione. Nel corso del dibattito sono state prospettate misure concrete per valorizzare le imprese locali, tra cui criteri di premialità legati alla prossimità, un potenziamento dei tirocini di qualità e interventi per favorire il job placement.
Si è affrontata anche la necessità di recuperare e valorizzare la manualità artigiana attraverso strumenti di management culturale. In vista di un dialogo più stabile tra ateneo e aziende, è stata avanzata l’ipotesi di istituire un osservatorio congiunto o un ufficio ricerche interno che colleghi la ricerca applicata ai bisogni formativi delle imprese.
Al centro della discussione è stata posta la sfida dell’attrazione e della permanenza dei giovani nel territorio provinciale. I partecipanti hanno indicato come priorità aspetti quali la residenzialità e la viabilità, oltre alla necessità di rendere l’offerta formativa sempre più aderente al mercato del lavoro. Tra le proposte emerse vi sono la creazione di spazi‑incubatore, l’idea di una scuola d’impresa in collaborazione con i Comuni e la CNA, e iniziative rivolte allo sviluppo di start‑up.
Guardando al medio e lungo periodo, i candidati hanno sottolineato l’importanza di accordi pluriennali e di progetti strutturati per intercettare risorse da Europa, Stato e Regione. È stata avanzata l’ipotesi di costruire un marchio territoriale condiviso, volto a certificare la qualità del metodo accademico unito all’eccellenza artigiana, come strumento per sostenere la crescita provinciale.
La chiusura dei lavori ha ribadito l’esigenza di trasformare il confronto tra università e imprese in una pratica continuativa e strutturata nel tempo. Il segretario provinciale della CNA, Antonio Bianchini, e il presidente Michele Matteucci hanno auspicato che l’iniziativa diventi un metodo stabile per valorizzare il territorio e le piccole imprese.
A concludere l’incontro è stato il segretario CNA Marche Moreno Bordoni, che ha richiamato l’esperienza regionale dell’associazione e proposto scambi di dati tra il Centro Studi CNA e l’ateneo, oltre all’inclusione dell’Università di Urbino in progetti internazionali già promossi dalla CNA.