Pesaro e Urbino · 23 Settembre 2026

Fano approva il Documento di fattibilità per i nuovi attracchi sul Canale Albani

Intervento su circa 650 metri per uniformare e mettere in sicurezza scalette e ormeggi

La Giunta comunale di Fano ha approvato il Documento di fattibilità delle alternative progettuali (DOCFAP) per la sistemazione e la messa in sicurezza degli attracchi lungo il Canale Albani, con l’obiettivo di superare la frammentarietà delle soluzioni presenti da decenni.

Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con la Capitaneria di Porto e con i concessionari delle aree demaniali che gestiscono i posti barca: Lega Navale Italiana di Fano, Fisherman Club Fano e Yachting Club Fano. La Capitaneria aveva chiesto un sistema di ormeggi più sicuro e omogeneo, indicazione alla base del percorso progettuale.

L’intervento previsto interessa circa 650 metri, dalla Darsena Borghese fino al lato mare della banchina di Levante. Le attuali scalette e gli ormeggi disomogenei verranno sostituiti da un sistema unico composto da passerelle, attracchi, parapetti ed elementi in acciaio disposti perpendicolarmente allo specchio d’acqua, con funzione anche di parabordo. I materiali selezionati dovrebbero essere durevoli e di semplice manutenzione.

È prevista inoltre un’illuminazione a sfioro sull’acqua per valorizzare il profilo delle banchine e rendere il Canale Albani più fruibile anche nelle ore serali.

Nel corso dell’incontro del 16 settembre i concessionari hanno indicato la soluzione preferita, che mira a ridurre gli ingombri nello specchio d’acqua e a migliorare la sicurezza in caso di alta marea e moto ondoso, in particolare nella parte più interna del canale.

Il sindaco Luca Serfilippi ha detto che l’intervento affronta un problema storico del Porto Canale e nasce dalla condivisione con la Capitaneria e le associazioni che quotidianamente gestiscono gli specchi d’acqua, con l’intento di dare al Canale Albani un’identità unitaria e rendere il porto più sicuro e attrattivo.

La vicesindaca e assessora all’Urbanistica Loretta Manocchi ha sottolineato che il porto è parte integrante della città: riordinare gli attracchi, migliorare le banchine e qualificare l’illuminazione contribuisce a rafforzare il collegamento tra centro storico e mare e a restituire ai cittadini uno spazio più accessibile e riconoscibile.

L’assessore al Porto e ai Lavori pubblici Gianluca Ilari ha collegato l’intervento a un più ampio programma di riqualificazione dell’area portuale, citando i prossimi lavori sulla passeggiata da Manfrini fino al faro e immaginando un risultato finale con attracchi uniformi e una passeggiata riqualificata.

La spesa complessiva prevista è di 2.980.000 euro, di cui 2.255.000 destinati ai lavori. Il DOCFAP rappresenta il primo livello progettuale: non è un progetto esecutivo né un’opera già finanziata, ma fornisce al Comune una base per partecipare a futuri bandi regionali, nazionali ed europei. L’intervento potrà essere suddiviso in lotti funzionali in base a priorità e risorse.

In qualità di gestore del porto, il Comune coordinerà concessionari, Capitaneria di Porto e gli altri enti competenti con l’obiettivo di inserire la messa in sicurezza degli attracchi nel più ampio programma di riqualificazione del porto di Fano.

Fonte: Raccontiamo Pesaro e Urbino

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