CNA: provincia di Pesaro Urbino la più esposta alle oscillazioni dei mercati energetici
Indagine del Centro Studi CNA Marche su dati Camera di Commercio (giugno 2026) segnala concentrazione di settori energivori e rincari per le imprese locali
Un'analisi del Centro Studi CNA Marche, su dati della Camera di Commercio delle Marche aggiornati a giugno 2026, indica che la provincia di Pesaro Urbino è la più esposta nella regione alle tensioni e alla volatilità dei mercati energetici. Il rapporto mette in luce una concentrazione superiore alla media regionale in quattro settori particolarmente energivori: abbigliamento, legno-arredo, prodotti in metallo e macchinari.
Nel dettaglio, la rilevazione mostra che la fabbricazione di prodotti in metallo pesa per il 17,1% sulla manifattura provinciale, contro il 14,7% della media marchigiana; il comparto pelli e cuoio arriva al 16,4%. Altri comparti con incidenze rilevanti sono l'abbigliamento (8,3%), i prodotti alimentari (9,6%), la lavorazione del legno e dei prodotti in legno (6,2% rispetto al 5,0% regionale) e la fabbricazione di macchinari (5,2% rispetto al 4,0% delle Marche).
Il quadro emerge come altamente dipendente dall'andamento dei costi energetici per migliaia di micro, piccole e medie imprese del territorio. Sempre secondo lo studio, oltre il 76% delle aziende ha registrato un aumento della spesa energetica nell'ultimo semestre e quasi nove imprese su dieci segnalano un livello di allarme in crescita.
Michele Matteucci, presidente provinciale di CNA Pesaro e Urbino, ha evidenziato che la forte vocazione manifatturiera della provincia e la presenza di filiere come il legno-arredo e la metalmeccanica rendono il territorio particolarmente vulnerabile alle oscillazioni dei prezzi dell'energia. Matteucci ha sottolineato che, quando i costi energetici aumentano, le imprese spesso non riescono a trasferire i rincari sui prezzi finali, con effetti su margini, investimenti e occupazione.
Anche il segretario CNA Pesaro e Urbino, Antonio Bianchini, ha richiamato l'attenzione sulle specificità locali, citando il sistema del legno-arredo e la meccanica come eccellenze del territorio che devono affrontare non solo costi elevati ma anche elevata imprevedibilità dei mercati. Bianchini ha indicato la necessità di andare oltre interventi di carattere emergenziale.
Per CNA Pesaro e Urbino è fondamentale avviare una strategia energetica di lungo periodo che promuova investimenti in efficienza energetica, autoconsumo e fonti rinnovabili e che garantisca condizioni di approvvigionamento più stabili e prevedibili per le micro e piccole imprese del territorio.