Pesaro e Urbino · 14 Agosto 2026

Provincia di Pesaro e Urbino, 782 imprese artigiane in meno tra 2023 e 2026

L’artigianato resta rilevante ma registra un calo dell’8% negli ultimi tre anni

Provincia di Pesaro e Urbino, 782 imprese artigiane in meno tra 2023 e 2026

Tra il 2023 e il 2026 la provincia di Pesaro e Urbino ha perso 782 imprese artigiane, passando da 9.785 a 9.003 attività, una diminuzione pari all’8,0% del settore nel territorio.

Lo rileva l’ultima analisi dell’Area Studi e Ricerche della CNA, basata su dati Istat, che segnala come l’artigianato nella provincia conservi un peso superiore alla media nazionale: nel 2026 rappresenta il 29,7% del totale delle imprese locali, collocando Pesaro e Urbino al 39° posto in Italia per concentrazione di botteghe, laboratori e micro-imprese. L’incidenza degli addetti attivi nelle realtà artigiane segue lo stesso trend.

I ricercatori sottolineano che l’artigianato non è un residuo storico ma costituisce ancora l’ossatura del sistema produttivo locale, con una rete diffusa specializzata nella manifattura di qualità, nei servizi, nella subfornitura e in lavorazioni a elevato valore aggiunto.

La contrazione registrata negli ultimi tre anni ha avuto anche l’effetto di ridurre la quota dell’artigianato sul totale delle imprese provinciali, che è scesa dal 30,1% al 29,7%.

Sulle cause e sulle conseguenze del calo si sono espressi esponenti della CNA. Michele Matteucci, presidente della CNA di Pesaro e Urbino, ha definito il dato un «campanello d’allarme», ricordando il ruolo dell’artigianato nel sostenere occupazione, comunità dell’entroterra e della costa e filiere come meccanica, mobile, moda e ceramica.

Anche il segretario provinciale CNA, Antonio Bianchini, ha indicato il ricambio generazionale come problema centrale: secondo Bianchini molte imprese strutturate rischiano di cessare l’attività perché non si trovano giovani o figure qualificate disposte a rilevarle. Nella stessa direzione si è mosso il presidente nazionale della CNA, Dario Costantini, richiamando l’attenzione sul tema a livello nazionale.

La CNA, nel commentare i dati, ha sollecitato misure quali una formazione professionale più aderente ai bisogni del distretto produttivo, strumenti che favoriscano la trasmissione aziendale e agevolazioni per chi avvia un’impresa sul territorio, ribadendo la necessità di porre l’artigianato al centro delle politiche industriali e formative.

Fonte: Raccontiamo Pesaro e Urbino

Torna a Pesaro e Urbino