Pesaro e Urbino · 12 Agosto 2026

Legambiente Fano aderisce al progetto nazionale per mappare le isole di calore urbane

L'associazione punta a identificare zone più calde e più fresche della città per orientare interventi verdi

Legambiente Fano aderisce al progetto nazionale per mappare le isole di calore urbane

Il Circolo Legambiente di Fano ha annunciato la volontà di aderire al progetto nazionale “Che caldo che fa”, finalizzato a individuare, mappare e monitorare le isole di calore urbane mettendole a confronto con parchi e spazi naturali della città.

Secondo l’associazione, le ondate di calore che stanno investendo le Marche — con temperature che sfiorano i 40 gradi, notti tropicali e afa persistente — mostrano come il cambiamento climatico stia già incidendo sulla qualità della vita nelle città, Fano compresa.

Legambiente ha richiamato l’attenzione sul fenomeno delle isole di calore urbane, legato alla diffusione di asfalto, cemento e superfici impermeabili che accumulano calore di giorno e lo rilasciano di notte, contribuendo a mantenere temperature elevate anche nelle ore notturne.

Nel documento dell’associazione si sottolinea il ruolo delle aree verdi come infrastrutture climatiche: alberi, parchi e spazi naturali possono ridurre le temperature e migliorare la qualità dell’aria, mentre risultano necessari interventi per fermare il consumo di suolo e promuovere depavimentazioni e rinaturalizzazioni.

La presidente di Legambiente Fano, Pamela Canistro, ha spiegato che il circolo è in attesa dell’elaborazione dei dati ARPAM sulla qualità dell’aria relativi ai mesi di luglio e agosto per una valutazione più approfondita, pur osservando che una qualità dell’aria non ottimale può aumentare il disagio e la percezione del caldo, soprattutto nelle persone più fragili.

L’obiettivo del progetto è raccogliere dati utili a comprendere l’influenza del verde sul benessere e a individuare le zone della città che richiedono interventi prioritari, anche attraverso un primo approccio sperimentale. Il Circolo ha inoltre rivolto un appello alla cittadinanza per segnalare aree percepite come particolarmente calde o, al contrario, più fresche, da inserire in una mappa partecipata del clima urbano di Fano.

Legambiente conclude ricordando che le scelte urbanistiche e le riqualificazioni dovrebbero tenere conto degli effetti dei cambiamenti climatici per ridurre le isole di calore e rendere la città più resiliente e vivibile.

Fonte: Raccontiamo Pesaro e Urbino

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