Marche: istituita la Benemerenza di Protezione civile per i volontari
Riconoscimento previsto dalla legge regionale 7/2025 per chi si è distinto in interventi ed emergenze
La Regione Marche ha istituito la Benemerenza di Protezione civile, un riconoscimento ufficiale destinato ai volontari che si sono distinti per impegno e competenza nel corso di emergenze o interventi significativi per il territorio. L’iniziativa è prevista dalla legge regionale 7/2025 sul Sistema Marche di Protezione civile.
L’assessore regionale alla Protezione civile, Tiziano Consoli, ha sottolineato il ruolo centrale dei volontari nel sistema regionale, spiegando che la benemerenza nasce per valorizzare concretamente il loro contributo nella tutela delle persone e del territorio.
Potranno ricevere il riconoscimento i volontari appartenenti alle organizzazioni di protezione civile delle Marche iscritte nell’Elenco territoriale regionale. In particolare la benemerenza riguarda le attività svolte durante eventi per i quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza, sia esso nazionale o regionale; tuttavia, in situazioni eccezionali il premio potrà essere conferito anche in assenza di una formale dichiarazione di emergenza quando il contributo risulti di particolare valore per la collettività.
La legge prevede inoltre la creazione del Registro delle Benemerenze di Protezione civile della Regione Marche, in cui saranno annotati i nominativi dei volontari insigniti e gli estremi dei provvedimenti di conferimento.
Le candidature saranno presentate dalle stesse organizzazioni di volontariato e dovranno essere corredate dalla documentazione che descrive le attività svolte e i risultati ottenuti. Il Dipartimento di Protezione civile e Sicurezza del Territorio curerà l’istruttoria delle domande e acquisirà il parere del Comitato regionale del volontariato di protezione civile. La benemerenza sarà poi conferita con decreto del direttore del Dipartimento e accompagnata da un diploma ufficiale.
Il provvedimento riguarda i volontari dell’intero territorio regionale e, dunque, anche quelli operanti nella provincia di Pesaro e Urbino, che potranno essere candidati dalle rispettive organizzazioni di appartenenza.