Nel 2025 la provincia di Pesaro e Urbino raccoglie quasi 2.000 tonnellate di RAEE
Cresce la raccolta provinciale: CNA sottolinea il ruolo della riparazione per ridurre i rifiuti elettronici
Nel 2025 nelle Marche sono state raccolte oltre 9.400 tonnellate di rifiuti elettronici (RAEE), collocando la regione sopra la media nazionale per raccolta pro capite (6,36 kg per abitante contro i 6,07 kg registrati in Italia). La provincia di Pesaro e Urbino ha contribuito in modo significativo a questo risultato: sul territorio provinciale sono state raccolte 1.966 tonnellate, corrispondenti al 20,8% del volume regionale, con un incremento del +5,5% rispetto all'anno precedente.
Le tipologie di rifiuto più diffuse in provincia restano i grandi elettrodomestici (R2), gli impianti di climatizzazione e refrigerazione (R1) e i piccoli apparecchi elettronici (R4). Il crescente ricorso a sostituzioni rapide di dispositivi, evidenzia la fonte, genera una massa di RAEE sempre più consistente e complessa da gestire.
CNA Pesaro e Urbino promuove la riparazione e la manutenzione come alternativa concreta al modello «usa e getta». Secondo l'associazione, ogni intervento di manutenzione evita l'immissione di nuovi RAEE nel ciclo dei rifiuti, riduce la domanda di materie prime vergini e limita l'impatto energetico legato alla produzione di apparecchi nuovi.
Matteo Iacucci di CNA Installazione e Impianti Pesaro e Urbino sottolinea che intervenire per riparare prolunga la vita degli oggetti ed è un primo passo per contenere un problema che ormai assume dimensioni strutturali nel territorio. Iacucci aggiunge che spesso la riparazione risulta più conveniente rispetto all'acquisto di un nuovo elettrodomestico; i guasti più frequentemente risolti riguardano lavatrici, lavastoviglie e frigoriferi.
La riparazione è inoltre descritta come un settore produttivo concreto: nelle Marche operano 111 aziende specializzate nella riparazione, di cui 25 imprese artigiane attive nella provincia di Pesaro e Urbino. CNA evidenzia che queste realtà forniscono assistenza alle famiglie, valorizzano competenze tecniche locali, contribuiscono a ridurre gli sprechi e garantiscono occupazione qualificata sul territorio.
Per CNA Pesaro e Urbino promuovere la cultura della manutenzione sul territorio — che produce quasi 2.000 tonnellate di RAEE all'anno — rappresenta una strategia per costruire un modello di sviluppo più sostenibile e vicino alle esigenze delle comunità locali.