Pesaro e Urbino · 03 Settembre 2026

Dopo il Veneto, Mangialardi e Vitri sollecitano la Marche a discutere la legge sul suicidio assistito

I consiglieri chiedono l'esame della Proposta di Legge n. 8, già depositata e inserita all'ordine del giorno per il prossimo 15 settembre

Dopo il Veneto, Mangialardi e Vitri sollecitano la Marche a discutere la legge sul suicidio assistito

Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato una legge sul suicidio medicalmente assistito con 32 voti a favore, 4 astenuti e 14 contrari, diventando la prima Regione di centrodestra a dotarsi di una regolamentazione sul fine vita ispirata alla proposta di iniziativa popolare "Liberi Subito" dell'Associazione Luca Coscioni. A seguito di questo voto i consiglieri regionali delle Marche Maurizio Mangialardi e Micaela Vitri hanno sollecitato l'approvazione della normativa anche nella loro regione.

Mangialardi e Vitri hanno ricordato che la questione riguarda diritti già richiamati dalla Corte Costituzionale e che altre tre Regioni — Emilia Romagna, Toscana e Sardegna — si sono già dotate di normative analoghe. I due consiglieri hanno sottolineato l'importanza di una regolamentazione estesa anche alle Marche.

Nelle Marche la prima proposta su questo tema era stata presentata nel 2022 ma, secondo i proponenti, non è mai stata discussa né in IV Commissione né in Consiglio a causa dell'opposizione del centrodestra regionale. In questa legislatura è stato poi depositato un nuovo testo, la Proposta di Legge n. 8/2025 "Procedure e tempi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito ai sensi e per effetto delle sentenze n. 242/2019 e n. 135/2024 della Corte Costituzionale", firma di prima responsabilità di Maurizio Mangialardi e con Micaela Vitri come seconda firmataria, presentata il 21 novembre 2025.

Secondo i due consiglieri sono trascorsi mesi senza che la proposta venisse discussa; l'obiezione principale sollevata da chi si opponeva è stata che la materia richiederebbe un intervento del legislatore nazionale. Mangialardi e Vitri hanno osservato che il voto del Veneto smentisce tale interpretazione.

I consiglieri hanno quindi richiesto l'immediato approdo in aula della Proposta di Legge, che è stata inserita all'Ordine del Giorno della seduta del Consiglio regionale prevista per il prossimo 15 settembre. Gli stessi si sono detti fiduciosi in una rapida approvazione, definendola un atto di civiltà coerente con le decisioni assunte da altre Regioni, indipendentemente dall'appartenenza politica.

Fonte: Raccontiamo Pesaro e Urbino

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