Pesaro e Urbino · 11 Agosto 2026

Marche e Umbria stringono un'intesa per semplificare l'accesso alle cure nelle aree di confine (2026-2028)

Accordo approvato dalla Regione Marche con regole condivise per prestazioni sanitarie e misure specifiche per Cantiano

Marche e Umbria stringono un'intesa per semplificare l'accesso alle cure nelle aree di confine (2026-2028)

La Regione Marche ha approvato uno schema di accordo con la Regione Umbria, valido per il periodo 2026-2028, che punta a semplificare e rendere più appropriati i percorsi di cura per i cittadini residenti nelle aree di confine.

L'intesa definisce regole condivise per le prestazioni erogate dai presidi dell'altra regione, con l'obiettivo di snellire le procedure, migliorare l'integrazione tra i due sistemi sanitari e garantire tempi di accesso più rapidi per i pazienti.

"È un accordo che mette al centro i cittadini — ha commentato l'assessore alla Sanità Paolo Calcinaro —. Chi vive nelle aree di confine deve poter accedere alle cure nel modo più semplice e rapido possibile, con regole chiare e senza ostacoli burocratici. Allo stesso tempo, l'intesa ci permette di programmare meglio i servizi, monitorare i flussi dei pazienti e utilizzare in modo più efficace le risorse del sistema sanitario."

L'accordo copre le principali prestazioni sanitarie: dai ricoveri alle visite specialistiche e agli esami, includendo anche prestazioni complesse come trapianti, terapie oncologiche, dialisi, ricoveri urgenti e percorsi riabilitativi specialistici. Sono escluse le prestazioni non comprese nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) garantiti dal Servizio Sanitario Nazionale.

Per la Regione Marche l'intesa rappresenta uno strumento per gestire in modo più efficace la mobilità sanitaria: le regole condivise dovrebbero consentire una programmazione più precisa dell'offerta, il monitoraggio dei flussi e dei costi e l'accesso dei pazienti ai servizi più appropriati, nel rispetto della libertà di scelta del luogo di cura.

Una specifica previsione riguarda il Comune di Cantiano: nelle emergenze gravi, quando la Centrale operativa 118 di Pesaro lo riterrà necessario, i pazienti potranno essere trasportati all'ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino, che per chi vive nella zona può risultare più vicino rispetto ad altri presidi. La misura è pensata per ridurre i tempi di intervento e assicurare cure più rapide nelle situazioni critiche.

Fonte: Raccontiamo Pesaro e Urbino

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