Perugia · 15 Ottobre 2026

Indagato per falsa testimonianza l'amico presente all'incidente in cui morì Lucia Lamentini

La Procura contesta discrepanze sulla posizione della donna e sulle ragioni della sosta lungo via Lebbia a Lisciano Niccone

Indagato per falsa testimonianza l'amico presente all'incidente in cui morì Lucia Lamentini
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Lucia Lamentini, 50 anni, insegnante e fotografa originaria di Cortona, morì il 18 marzo scorso dopo essere stata investita da un’auto lungo la via Lebbia a Lisciano Niccone, comune della provincia di Perugia.

Secondo quanto riportato dagli atti d’indagine, è stato iscritto nel registro degli indagati l’amico che era in auto con la donna. Nei confronti dell’uomo la pm Gemma Miliani ha formulato l’accusa di falsa testimonianza, sostenendo che «avrebbe riferito il falso» in merito alla posizione della donna al momento dell’impatto.

Dai rilievi emerge infatti una contraddizione tra la ricostruzione fornita dall’indagato — che aveva dichiarato che la donna si trovava di fronte a lui a margine della carreggiata — e gli accertamenti tecnici: il punto d’impatto sul lato destro del corpo della vittima è compatibile con la circostanza che la donna si trovasse in mezzo alla strada e avesse le spalle rivolte verso l’amico.

La pm contesta inoltre la versione secondo cui l’uomo avrebbe fermato l’auto nella notte per far scendere il cane; anche questa motivazione risulterebbe smentita dai rilievi effettuati.

La vicenda è attualmente al centro delle attività investigative coordinate dalla Procura, che ha disposto gli accertamenti citati negli atti.

Fonte: Raccontiamo Perugia

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