Anas risponde alla Regione: piano di riqualificazione, tempi dei cantieri e limiti sui mezzi pesanti
L'azienda rivendica investimenti prossimi al miliardo e chiarisce competenze sui divieti temporanei
Anas ha risposto alle sollecitazioni della Regione Umbria sulle modalità di gestione dei cantieri e sui tempi di esecuzione, dopo le dichiarazioni della presidente Stefania Proietti in merito ai recenti incidenti stradali. L'azienda ha innanzitutto formulato il proprio cordoglio alle famiglie delle vittime.
I vertici di Anas hanno ricordato di aver più volte illustrato alla Regione un piano articolato di riqualificazione della rete in gestione, con interventi volti a migliorare le condizioni e gli standard di sicurezza. Secondo l'azienda, gli interventi finora realizzati hanno interessato centinaia di chilometri e sono sostenuti da investimenti complessivi prossimi al miliardo di euro.
Per quanto riguarda il grave incidente avvenuto a Passignano sul Trasimeno, Anas ha sottolineato che sono in corso gli accertamenti degli organi competenti, cui spetta ricostruire la dinamica e individuare le cause. L'azienda ha avvertito che la sola presenza di un cantiere non può essere considerata, prima della conclusione delle indagini, elemento sufficiente per attribuire responsabilità.
Anas ha inoltre precisato che i cantieri sono organizzati nel rispetto delle norme tecniche e delle prescrizioni applicabili. La segnaletica è soggetta a controlli e manutenzione e la sicurezza delle maestranze e degli utenti della strada è considerata requisito essenziale nella gestione dei lavori. L'azienda ha detto di affiancare agli interventi infrastrutturali anche iniziative di educazione e sensibilizzazione in collaborazione con istituzioni e soggetti del territorio.
Sui tempi, Anas ha spiegato che le riqualificazioni profonde richiedono tempi tecnici e vengono spesso realizzate per fasi per mantenere la circolazione durante i lavori; modalità e durata dipendono dalle caratteristiche delle opere e dalle condizioni necessarie per eseguirle in sicurezza.
Quanto alla richiesta della Regione di limitare o vietare il transito dei mezzi pesanti sulle strade umbre, Anas ha ricordato che può disporre limitazioni temporanee esclusivamente in corrispondenza di cantieri o per motivi tecnici o geometrici fondati. Un divieto generalizzato, o motivato da ragioni diverse da quelle tecniche, non rientra nelle competenze dell'azienda e dovrebbe essere valutato dagli enti istituzionali competenti nel rispetto del quadro costituzionale e normativo. Anas ha ribadito la necessità di collaborazione tra istituzioni e decisioni basate su elementi verificabili per migliorare la sicurezza stradale.