Regione Umbria richiama Anas dopo incidenti mortali: più responsabilità su cantieri e mezzi pesanti
Dopo la morte di giovani sulla E45, Palazzo Donini chiede misure per la prevenzione e potenzia la Consulta regionale sulla sicurezza stradale
La sicurezza stradale è stata rilanciata dalla Regione Umbria dopo una serie di incidenti mortali che hanno interessato le principali arterie della regione. In una lettera inviata ad Anas la Regione esprime «profondo cordoglio per le vittime» e sollecita una maggiore attenzione nella prevenzione e nella gestione della sicurezza delle infrastrutture statali.
Nel documento la Regione segnala un peggioramento della situazione sulle maggiori arterie a causa dell’aumento del traffico pesante, con particolare riferimento alla E45. Secondo quanto riportato, il grosso dei flussi, compreso quello pesante, transita attualmente su E45 e sul Raccordo (il Nodo di Perugia), tratti interessati da lavori di manutenzione continui su gallerie, viadotti e barriere spartitraffico.
La nota regionale cita tra gli episodi recenti la morte di due giovani ventenni sulla E45 all’altezza di Passignano sul Trasimeno, altri due decessi avvenuti a San Martino di Perugia e un ulteriore morto nell’area del Pantano. Alla luce di questi fatti, la Regione invita Anas a farsi carico con maggiore responsabilità della prevenzione e della gestione dei cantieri e dei restringimenti di carreggiata.
Palazzo Donini, tramite la Presidente Tesei Proietti, ha annunciato il potenziamento della Consulta Regionale sulla Sicurezza Stradale per creare un organismo di coordinamento tra enti locali (incluse le Province di Perugia e Terni), gestori delle infrastrutture (Anas e Autostrade per l’Italia), polizie locali e provinciali, università e associazioni delle vittime della strada.
La Regione sta inoltre promuovendo, insieme ad Anci, Upi e ai Corpi di Polizia, un progetto di formazione e sensibilizzazione rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Queste azioni si affiancano all’incremento delle risorse stanziate dalle istituzioni regionali per le manutenzioni ordinarie e straordinarie delle arterie.
La Regione ribadisce che la tutela della vita umana resta la priorità e che continuerà a vigilare affinché i soggetti gestori assicurino standard di sicurezza elevati sulle strade del territorio.