Crac Termoform, il Tribunale penale di Perugia assolve tutti gli imputati
La decisione penale si discosta dalle sentenze civili che avevano confermato il fallimento fino alla Cassazione
La vicenda giudiziaria della Termoform Group, azienda perugina del settore metalmeccanico, ha registrato una netta svolta nel processo penale: il Tribunale di Perugia ha assolto tutti gli imputati coinvolti nell’inchiesta sul crac della società.
Il fallimento della Termoform era stato dichiarato nel 2020 su iniziativa della Procura della Repubblica di Perugia, a seguito di debiti accumulati con l’Agenzia delle Entrate. In sede civile la dichiarazione di fallimento era stata confermata fino alla Corte di Cassazione.
Le indagini penali avevano portato a contestazioni gravi nei confronti di cinque ex amministratori e soci: bancarotta fraudolenta per distrazione, sottrazione di beni, pagamenti preferenziali, omissione nella presentazione delle dichiarazioni fiscali e uso di fatture per operazioni inesistenti. Nel marzo 2021 il gip aveva disposto un sequestro preventivo di oltre 148.000 euro sui conti e sui beni degli indagati, ritenuti provento dei reati fiscali ipotizzati.
Secondo la ricostruzione riportata in dibattimento, la Termoform era stata ceduta nel 2014 a un imprenditore di Marsciano; pochi mesi dopo, nel dicembre dello stesso anno, la nuova proprietà aveva trasferito la sede legale e operativa in Senegal, a Dakar, proseguendo lì l’attività e formalizzando la cessazione dell’attività in Italia. La cancellazione dal Registro delle Imprese italiano risulta avvenuta nell’ottobre 2015.
La difesa, composta dagli avvocati Giuseppe Caforio, Francesco Maria Falcinelli e Michele Bromuri, ha fondato la propria strategia sull’effettività del trasferimento all’estero e sulla conseguente perdita del centro degli interessi principali in Italia, oltre a sostenere che alcuni prelievi contestati fossero rimborsi di prestiti infruttiferi documentati con registrazioni contabili e bonifici.
Pur con la conferma del fallimento in sede civile, il collegio penale ha ritenuto di assolvere tutti gli imputati. L’avvocato Giuseppe Caforio ha definito la decisione «una clamorosa presa di distanza» rispetto alle valutazioni civilistiche espresse anche dalla Cassazione, sottolineando la rilevanza del caso nel panorama giuridico.
La sentenza penale sarà ora depositata con le relative motivazioni, che dovranno spiegare nel dettaglio le ragioni del diverso esito rispetto ai giudizi civili e chiarire i punti di fatto e di diritto che hanno portato all’assoluzione.