Aggressione al Pronto Soccorso di Città di Castello: infermiere ferito, Usl Umbria 1 si costituirà parte civile
Il sanitario ha riportato un trauma cranico con prognosi di 15 giorni; i carabinieri hanno avviato denuncia d’ufficio.
Secondo una prima ricostruzione, il paziente si è presentato al Pronto Soccorso di Città di Castello e alle 17:30 è stato preso in carico dal triage con un codice a bassa priorità. Durante l’attesa l’uomo avrebbe manifestato ripetuti atteggiamenti di insofferenza nei confronti del personale sanitario, che lo aveva più volte rassicurato sulla necessità di attendere i casi con priorità superiore.
Intorno alle ore 19 la situazione è degenerata: il paziente ha spintonato l’infermiere in servizio, facendolo cadere a terra. Il sanitario è stato soccorso dai colleghi e ha riportato un trauma cranico e altre lesioni per le quali è stata indicata una prognosi di 15 giorni.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Città di Castello, che hanno raccolto le prime testimonianze e hanno avviato la denuncia d’ufficio nei confronti dell’uomo, come previsto dalla normativa sulle aggressioni al personale sanitario.
L’Usl Umbria 1 ha rinnovato il proprio sostegno al professionista aggredito e ribadito l’impegno per la tutela della sicurezza degli operatori. I vertici sanitari, insieme alla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e alla direttrice regionale Salute e Welfare Daniela Donetti, hanno condannato l’aggressione e manifestato solidarietà al sanitario. L’Azienda ha inoltre comunicato la volontà di costituirsi parte civile nel procedimento che deriverà dall’accaduto.