Perugia · 10 Ottobre 2026

Infermiere aggredito al pronto soccorso di Città di Castello: prognosi di 15 giorni

L'episodio venerdì 9 ottobre; sindacato e azienda sanitaria chiedono misure di prevenzione e si annuncia costituzione di parte civile

Infermiere aggredito al pronto soccorso di Città di Castello: prognosi di 15 giorni
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

L’aggressione è avvenuta venerdì 9 ottobre, intorno alle 19, nel pronto soccorso dell’ospedale di Città di Castello. Secondo una prima ricostruzione, in un reparto particolarmente congestionato un paziente aveva iniziato a inveire contro il personale per i tempi di attesa. L’infermiere del triage, nel tentativo di tranquillizzarlo e spiegare le criticità legate all’afflusso e alla carenza di personale, sarebbe stato spintonato dall’uomo e caduto a terra colpendo la testa.

Il sanitario è stato soccorso dai colleghi e ha riportato un trauma cranico; la prognosi comunicata è di 15 giorni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Città di Castello, che hanno identificato l’autore dell’aggressione e avviato la denuncia d’ufficio. L’uomo, preso in carico per la patologia che lo aveva portato in ospedale, è stato trattenuto e risulta ricoverato.

La UIL FP Umbria ha condannato l’episodio definendolo grave e ha chiesto interventi strutturali e verificabili per la prevenzione delle aggressioni agli operatori dei servizi di emergenza-urgenza, tra cui il potenziamento dei sistemi di vigilanza, la presenza di personale di sicurezza formato e protocolli operativi chiari.

La Direzione generale della Usl Umbria 1, insieme alla presidente della Regione Stefania Proietti e alla direttrice regionale Salute e Welfare Daniela Donetti, ha espresso «la più ferma condanna» per l’aggressione e la massima solidarietà al professionista coinvolto. L’azienda sanitaria ha inoltre annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile nel procedimento penale che deriverà dall’accaduto.

Va ricordato che l’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato una proposta di legge regionale che prevede la possibilità per l’ente regionale di costituirsi parte civile nei processi per aggressioni al personale sanitario. Il sindaco di Città di Castello, Luca Secondi, ha infine manifestato solidarietà all’operatore e a tutto il personale sanitario impegnato nei servizi ospedalieri.

L’episodio riporta l’attenzione sulla sicurezza degli ambienti di lavoro nei pronto soccorso e sulle richieste sindacali e istituzionali per misure preventive più efficaci a tutela del personale sanitario.

Fonte: Raccontiamo Perugia

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