Perugia · 10 Ottobre 2026

Villa a Torgiano inclusa in una confisca da oltre 47 milioni all'imprenditore De Bono

Il Tribunale di Roma dispone l'ablazione di immobili e beni mobili, tra cui una proprietà nel borgo umbro

Villa a Torgiano inclusa in una confisca da oltre 47 milioni all'imprenditore De Bono
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Il Tribunale di Roma – Sezione specializzata Misure di Prevenzione ha emesso un provvedimento di confisca nei confronti di Gabriele De Bono, imprenditore romano condannato nel 2025 a nove anni di reclusione per bancarotta fraudolenta e trasferimento fraudolento di beni. Il valore complessivo dei beni oggetto dell'ablazione supera i 47 milioni di euro.

L'operazione, eseguita dalla Guardia di Finanza di Roma (Comando Provinciale) al termine del contraddittorio con il proposto e i terzi interessati, segue il sequestro disposto nell'ottobre 2024 dal G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma. Il provvedimento è fondato sulle norme del Codice antimafia e delle misure di prevenzione.

Tra i circa 15 immobili inclusi nella confisca si segnala una proprietà nel borgo medievale di Torgiano, in provincia di Perugia. Gli altri beni immobili riguardano appartamenti, garage e terreni dislocati tra Roma, Bracciano, Formello, Monte Argentario e Olbia.

Il compendio confiscato comprende inoltre una villa con piscina nell'Olgiata a Roma, autoveicoli e motocicli d'epoca (tra cui Rolls Royce, Bentley e Ferrari), imbarcazioni, 83 orologi di pregio e disponibilità finanziarie. Tra i beni di maggior valore figura il veliero Lulworth, un monoalbero del 1920 – definito il più grande cutter aurico del mondo, lungo 46,60 metri – stimato oltre dieci milioni di euro e recuperato nel 2020 nel porto di Bizerte, in Tunisia.

Parte dei beni individuati, incluso il veliero, erano già stati venduti all'asta dall'amministrazione giudiziaria nominata dal Tribunale, con ricavi superiori a 2,5 milioni di euro che ora confluiscono nel patrimonio dello Stato in esecuzione del provvedimento.

Le indagini hanno ricostruito che De Bono, già residente a Montecarlo e poi a Dubai, sarebbe stato, sin dal 1998, abitualmente dedito a reati fiscali e contro il patrimonio, mostrando un tenore di vita sproporzionato rispetto a una dichiarata incapienza reddituale e con l'assenza di dichiarazioni fiscali nell'ultimo decennio. Gli approfondimenti attribuiscono all'imprenditore la gestione di una 'galassia societaria' con entità estere e conti intestati a prestanome, utilizzati per operazioni di riciclaggio e frodi fiscali.

Sulla confisca è intervenuto il consigliere regionale Fabrizio Ricci, presidente della Commissione Antimafia di Palazzo Cesaroni, che ha commentato: "C'è anche una villa a Torgiano tra i 47 milioni di euro di beni... che la Guardia di Finanza ha confiscato a un 'prenditore' romano, Gabriele De Bono". Ricci ha aggiunto che il nuovo bene confiscato a Torgiano "non si tratta del primo presente in quel comune" e che la Commissione sta predisponendo un report sul fenomeno dei beni confiscati in Umbria da presentare nelle prossime settimane.

Fonte: Raccontiamo Perugia

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