Perugia · 09 Ottobre 2026

Perizia psichiatrica disposta per l'imputato nel caso Prospero

La consulenza è stata ordinata dalla Corte d'Assise di Perugia, conferimento fissato per il 29 ottobre

Perizia psichiatrica disposta per l'imputato nel caso Prospero
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

La Corte d'Assise di Perugia, presieduta dalla giudice Angela Avila, ha deciso oggi di disporre una perizia psichiatrica su Emiliano Volpe, l'imputato diciottenne accusato di istigazione o aiuto al suicidio per la morte di Andrea Prospero.

La decisione è stata assunta dopo che il sostituto procuratore Anna Maria Greco ha richiesto l'accertamento, al termine di una breve camera di consiglio scaturita anche dalla rinuncia all'ultimo testimone prevista in udienza. Il conferimento dell'incarico al perito è stato fissato per il 29 ottobre.

La consulenza dovrà verificare la capacità di intendere e di volere di Volpe al momento dei fatti, la sua pericolosità sociale e la capacità di stare in giudizio. La richiesta è scaturita dai dubbi sollevati dalla difesa, che aveva depositato una consulenza tecnica sostenendo una significativa compromissione della capacità del giovane di comprendere il disvalore del proprio comportamento.

La pubblica accusa ha però contestato alcuni elementi della consulenza difensiva, evidenziando l'assenza di precedenti diagnosi psichiatriche e di documentazione clinica che attestino patologie pregresse. Il pm ha inoltre rilevato che alcuni disturbi riferiti dall'imputato, come allucinazioni uditive e alterazioni nella percezione del pensiero, emergerebbero solo nei colloqui effettuati con i consulenti della difesa.

I legali dei familiari di Prospero, gli avvocati Francesco Mangano e Carlo Pacelli, si sono dichiarati contrari all'esecuzione della perizia, contestando la rilevanza della consulenza difensiva e sottolineando l'assenza di elementi documentali che attestino problemi psichiatrici precedenti. In aula erano presenti il padre e la sorella della vittima. Gli avvocati di Volpe si sono rimessi alla valutazione della Corte.

Secondo l'accusa, Volpe avrebbe rafforzato tramite una conversazione a distanza la decisione di Prospero di assumere farmaci, contribuendo così all'evento che ha portato alla morte del giovane. Lo studente abruzzese di 19 anni è stato trovato senza vita il 29 gennaio 2025 a Perugia per un mix di farmaci.

L'imputato era stato arrestato nel marzo 2025 ed è tuttora sottoposto agli arresti domiciliari nell'abitazione del fratello. Il pubblico ministero ha chiesto la proroga della misura cautelare, la cui scadenza è prevista a novembre, per consentire lo svolgimento della perizia; la Corte dovrà valutare anche questa richiesta.

Fonte: Raccontiamo Perugia

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