Perugia · 09 Ottobre 2026

Tentata truffa della "monetina" e furto in supermercato: arrestati a Todi e Marsciano

Un militare della Guardia di Finanza fuori servizio ha sventato il primo episodio; i carabinieri hanno poi bloccato la coppia dopo un inseguimento

Tentata truffa della "monetina" e furto in supermercato: arrestati a Todi e Marsciano
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

L'attività investigativa è iniziata dopo il tentativo di truffa con la tecnica della «monetina in terra» ai danni di una donna presso l'area di servizio di un distributore nel comune di Todi. Il piano è stato interrotto dall'intervento di un militare della Guardia di Finanza libero dal servizio, che ha messo in fuga i due sospetti, poi allontanatisi a bordo di un'auto a noleggio.

Poco dopo il veicolo è stato rintracciato nel centro di Marsciano, dove i due avrebbero commesso un ulteriore reato all'interno di un supermercato. Secondo le verifiche degli investigatori, la coppia ha prelevato dal carrello della spesa la borsa di una pensionata, contenente una consistente somma di denaro contante, un telefono cellulare e altri effetti personali. L'episodio è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza del negozio.

La pattuglia della locale Stazione ha intercettato l'auto in fuga; il veicolo ha finto di fermarsi all'alt imposto dai militari per poi ripartire improvvisamente a forte velocità, travolgendo i carabinieri che si erano avvicinati per il controllo. Ne è nato un inseguimento che si è concluso quando i fuggitivi hanno abbandonato il mezzo in un'area agricola limitrofa.

La donna è stata bloccata nei pressi dell'auto, mentre l'uomo è fuggito a piedi nelle campagne e si è nascosto in un giardino privato, dove è stato rintracciato poco dopo. Secondo quanto ricostruito, il fuggitivo ha opposto resistenza all'arresto e avrebbe colpito un militare: per contenere la reazione è stato impiegato lo spray al peperoncino in dotazione.

I Carabinieri di Todi e Marsciano hanno recuperato l'intera refurtiva, che è stata restituita alla legittima proprietaria. Ai due indagati sono contestati i reati di furto aggravato, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Fonte: Raccontiamo Perugia

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