Perugia · 08 Ottobre 2026

Sequestrato a Spoleto un immobile per presunta truffa da 1,5 milioni sui contributi post-sisma

Proprietario e geometra indagati per falsità, truffa aggravata e mancata dichiarazione di conflitto d’interesse

Sequestrato a Spoleto un immobile per presunta truffa da 1,5 milioni sui contributi post-sisma
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

I Carabinieri del Nucleo Forestale di Spoleto, con la collaborazione della Guardia di Finanza locale, hanno eseguito il sequestro di un immobile nel comune di Spoleto per il quale erano stati richiesti e ottenuti contributi per la ristrutturazione, pari a 1.500.000,00 euro, a seguito dei danni provocati dal sisma del 2016.

Secondo le contestazioni, il proprietario dell’edificio e il tecnico geometra avrebbero dichiarato falsamente che il fabbricato, al momento del sisma, era abitato e conforme dal punto di vista igienico-sanitario. Nei loro confronti sono stati contestati i reati di falsità ideologica di privato in atto pubblico, truffa aggravata ai danni dello Stato e mancata dichiarazione di conflitto d’interesse.

Le verifiche rientrano nella campagna “Casa Sicura”. I militari del Nucleo Forestale hanno prima effettuato un controllo sul cantiere e poi sulla documentazione presentata per ottenere i contributi. È stato coinvolto anche l’ufficio della USR di Foligno, che ha ispezionato il cantiere riscontrando che le opere effettivamente realizzate ammontavano a circa il 30% rispetto al 70% per cui erano stati richiesti i fondi.

Gli accertamenti hanno inoltre riguardato una possibile situazione di conflitto d’interesse: l’impresa esecutrice risultava intestata al nipote del geometra, che è stato indicato come direttore dei lavori e che in precedenza era stato titolare della ditta esecutrice. Sono stati denunciati il proprietario dell’immobile e il tecnico, nelle vesti di istruttore, progettista architettonico, progettista impianti e direttore dei lavori, oltre che ex titolare della ditta esecutrice ora intestata al familiare.

Le indagini sono in corso per chiarire compiutamente responsabilità e dinamiche della pratica amministrativa e dei lavori eseguiti.

Fonte: Raccontiamo Perugia

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