Assolto a Perugia l'uomo accusato per un panetto di hashish confezionato come tavoletta di cioccolato
Il Tribunale di Perugia ha accolto le argomentazioni della difesa dopo il sequestro avvenuto nel novembre 2024
Il processo che vedeva imputato un cittadino tunisino di 32 anni, residente a Perugia e difeso dall’avvocato Vincenzo Bochicchio, si è concluso con una sentenza di assoluzione pronunciata dal Tribunale di Perugia.
L’indagine prende le mosse dal 30 novembre 2024, quando i carabinieri della Compagnia di Perugia, Sezione Operativa, effettuavano un controllo nei pressi di un bar a Ponte San Giovanni. I militari avevano fermato l’uomo, alla guida di una Mercedes Classe A grigia, e avevano eseguito perquisizioni personale e veicolare in seguito a una segnalazione relativa al possibile possesso di armi: le ricerche non avevano dato esito positivo riguardo a armi.
I controlli erano stati poi estesi all’abitazione dell’imputato. Nell’abitazione, in un cassetto di un piccolo mobile nel vano caldaia adiacente, i carabinieri avevano trovato una massa solida resinosa di colore marrone, avvolta in una carta celeste recante la scritta "Lindt". Il peso lordo risultò di 33,8 grammi; il successivo esame con narcotest aveva individuato la sostanza come hashish.
Dagli accertamenti successivi emersero ulteriori dati tecnici: il peso netto della sostanza fu quantificato in 32,2310 grammi e il principio attivo THC in 14,0253 grammi. La Procura aveva contestato all’imputato il reato di detenzione ai fini di cessione, ritenendo la quantità idonea al confezionamento di numerose dosi.
Nel corso del dibattimento la difesa ha messo in discussione l’ipotesi accusatoria e ha prodotto elementi che hanno convinto il Tribunale a non ritenere fondati gli addebiti. Accogliendo le argomentazioni avanzate dall’avvocato Bochicchio, il giudice ha disposto l’assoluzione dell’imputato, chiudendo così la vicenda.